09 settembre 2008

Un'amicizia speciale

Vi è mai capitato di conoscere una persona e di diventare amici nel giro di pochi giorni? Una persona con la quale parli liberamente sentendoti te stesso e non soffrendo di sindrome premestuale ogni volta che hai voglia di dire qualcosa? Una mente aperta, che sa già cosa stai per dire e quando ti prende in giro sa perfettamente su cosa andare a colpire? Una persona che per di più, appartiene al sesso opposto?

E' difficile lo so, ma a volte può accadere. Dal nulla, da un contatto msn o da un libro aperto come facebook. A volte la rete non è poi così delirante come sembra. A volte porta anche cose belle, storie di amore o di amicizia che non rasentano la
follia ma toccano comunque la realtà, anche se passano prima via etere.

Non ci ho mai creduto a dire la verità: mi è sempre sembrato tutto così stra-incasinato, tutto troppo incentrato verso un attività sessuale senza troppi limiti e molto spesso negativa. Ma quando poi ti succede...et voilà la sorpresa è servita su un piatto d'argento. Ho conosciuto un uomo (no attenzione non nel verso sessuale) ed abbiamo iniziato a ridere e a scherzare, a parlare, a discutere, a confrontarci anche per il lavoro.

E mi (credo ci) siamo trovati in pochi giorni a essere amici. Amici nel senso che parliamo di tutto, conosciamo la nostra vita privata, ci "annusiamo" vicendevolmente in positivo, e insomma, in pochi giorni msn è diventato il collante di una bella amicizia. A dire la verità direi "incredibile!", ma come dire...è davvero così.

Una volta, infondo, alcune amicizie sono nate e cresciute attraverso lettere e inchiostro; seppur il mezzo ora sia molto meno romantico e fiabesco, credo sia ancora possibile che ciò possa accadere. Con serenità ed entusiasmo ma senza falsi allarmirsi. E con la possibilità che per una volta l'instant messenger non sia così instant anche nella durata di un rapporto (risottolineo di amicizia) cosi bello come mi è capitato da poco tempo.

03 settembre 2008

Cinque minuti, solo cinque minuti....

E' uno di quei momenti in cui avrei voluto rimanere là fuori, nascosta da tutto e da tutti. Con la faccia contro vento e la pioggia che scroscia violenta contro l'anima e il corpo. Uno di quei momenti in cui stai bene in una piccola tempesta, dove senti l'odore strano della pioggia cittadina e quel vento freddo che presuppone la fine dell'estate.

Stare li pensando, a nulla in particolare, e lasciar andare la mente libera, senza catene.
Contro tutto ciò che hai alle spalle. Musica nelle cuffie per non sentire, se non ascoltare se stessi mentre la pelle freme per quel caldo che non c'è più.
Pulirsi da tutte le cazzate, le nostalgie, le amare sconfitte. Lasciare da parte anche solo per 5 minuti i sogni, le illusioni, le speranze.

Sentire la malinconia e stringerle la mano come a una vecchia amica che ogni tanto torna a trovarti e bussa alla tua porta quando meno te lo aspetti. Salutarla e tenerla a fianco a te, così, in silenzio. E credere che tutto sommato, la fortuna non sia un fulmine ma un mini back office da implementare giorno dopo giorno.

E credere che quell'attimo possa durare di più, sempre di più...salutare la tua vecchia amica, sospirare e lasciare il viso bagnato...è ora di rientrare.
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