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Visualizzazione dei post da Luglio, 2017

"Non è un orgoglio l’essere gay, ma una sindrome che va pazientemente curata, decisamente combattuta, possibilmente guarita".

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"Non è un orgoglio l’essere gay, ma una sindrome che va pazientemente curata, decisamente combattuta, possibilmente guarita e il malato va accolto con amore e stima. L’omosessualità è una malattia, qualche volta un raro handicap ereditato con la nascita". Non stiamo parlando di secoli fa, bensì dell'Anno 2017, nello specifico a Torino.

E questo è un pezzo estratto da un libro (per fortuna ormai fuori catalogo), che si intitola "Ti amo. La sessualità raccontata agli adolescenti" edito da Effatà. E fin qui, pare nulla di male.

Se non che al suo interno contiene una serie di affermazioni omofobe impressionanti. Il suddetto libro è stato consegnato a cento adolescenti che partecipano ai campi estivi; ma non finisce qui. E' stato scritto da un prete, don Paolo Gariglio, anziano, storico, ex parroco di Nichelino, esperto di dinamiche dell’età evolutiva, con prefazione del cardinale ed arcivescovo emerito di Torino, Severino Poletto.

Un club di dementi. Vest…

Cara amica ti scrivo... [E' bastarda questa vita quando si tratta del cuore].

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Vederti così non mi fa per nulla bene. Non si può (e non si deve) morire per amore, è una cosa che non ho mai capito, anche se so che si sta male da morire.

Sì, a volte sembra di impazzire. Sarà che la persona di cui ci innamoriamo è quella che costruiamo così perfetta da amare senza interruzione.

Sarà che ci crediamo ancora nella favole e nel lieto fine, sarà che cazzo, potrebbe essere proprio a me per una volta di essere felice, no?

Ma che, scherzi?

Se non ti incasini cuore e mente non sarai mai soddisfatta. Perché gli amori semplici non sono per te: vuoi la certezza di invecchiare insieme, ma non ti basta una mano allungata.

Vuoi che l'amore sia totalizzante, contro tutti e tutto. Vuoi un divano insieme tutte le sere, una capanna dove nasconderti, una spalla su cui dormire.

Solo che sei poi finisce è un casino. E' un grande casino, lo sai. Lo sapevi già. Eppure ci sei cascata con tutte le scarpe, ma anche con le ginocchia, la pancia, le tette e il cuore.

Maledetto cuore che s…

Un cane per i cardiopatici: gli animali sono sempre più importanti

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Che la pet therapy sia ormai uno degli aiuti fondamentali per la cura di alcune malattie (per esempio quelle mentali), ormai è noto.

Ma che sia un valido aiuto anche in caso di patologie cardiovascolari e problemi cardiaci è l'ultima affermazione dello studio Pet ownership and cardiovascular risk, pubblicato sulla rivista scientifica Circulation che lo ha dimostrato con dati e test sperimentali.

A supportare questa tesi, c'è un altro lavoro presentato recentemente a Dallas durante il meeting dell'American heart association, dove sono stati presi in esame 76 pazienti cardiopatici ricoverati in ospedale, a cui facevano regolarmente visita volontari accompagnati da animali domestici.
Controllati poi attraverso un esame del sangue per verificare i livelli dopo questi incontri, si è scoperto avessero i livelli di ansia diminuiti del 24%.

Ma anche di vivere meglio la situazione poco tranquilla del ricovero ospedaliero abbassando lo stress e migliorando l'umore.

In Italia, s…

Charlie finalmente morirà (e no, non è stato anche figlio tuo): quando il silenzio non c'è

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No, non è questione di essere stronzi. Cristiani e cattolici che hanno pregato per lui, sono ben altra cosa rispetto alla scienza.

Quella specifica, quella tecnica, quella che sa quanto siano maledette malattie genetiche come la sindrome da deplezione mitocondriale: talmente rare che la ricerca non ha soldi da investire in merito.

Ma talmente rare che nonostante ci siano malattie genetiche di cui uno su 60 è portatore sano (rare????) come la SMA, nessuno ti fa un semplice prelievo venoso per sapere se sei portatore sano. Dopo, nel caso, dopo.

"Signora, per sapere di essere portatrice sana, almeno uno in famiglia doveva morire". Certo, grazie dottore di avermelo detto a una settimana di distanza dalla morte del mio bambino.

Eppure in America queste cose le studiano, vero. Famiglie SMA è una potenza oltre oceano. Ma non si hanno cure, no, non si hanno ancora cure. Sperimentazioni, miglioramenti (ipotetici), studi che aggiungono un pezzettino, ma tutto in forse.

[All'origin…

5 modi per trasformare l'ansia in un'alleata

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L'ansia è attualmente una delle "malattie" più diffuse e non solo in Italia.
In alcuni casi è talmente forte ed emotivamente bloccante, da rovinare la vita odierna delle persone. Ma se provassimo a utilizzarla come alleata e non come nemica?
Ecco 5 modi che ci aiuteranno a "spostare" il problema (quanto meno proviamoci).
1. Utilizzare l'ansia per il successo Il luogo di lavoro è uno dei peggiori in quanto a rilascio ansiogeno. Spesso purtroppo si è vittime più o meno inconsapevoli di spinte non proprio rassicuranti, fino a cadere in una vera e propria forma di mobbing.
Ma quando l'ansia non arriva a livelli conclamati, è possibile utilizzarla come motivatore che vi aiuti a raggiungere i vostri obiettivi di carriera. Il perfezionismo spesso può essere vantaggioso per dare il massimo e fare al meglio il proprio lavoro. Questo dovrebbe portare a incanalare l'ansia in una progettualità che vi farà concentrare sul futuro.
2. Usare l'ansia come uno sbo…

5 modi di ridurre l'ansia

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Costantemente afflitti da ansia? Non andate in crisi, sembra che chi ne soffre, addirittura viva più a lungo degli altri.
Forse perché chi soffre di una maggiore ansia porta ad essere più attivi e attenti alla propria salute. Anche se bisogna comunque tenerla sotto i livelli di conseguenze più gravi (come depressione o malattie da stress).
Come fare? Ecco 5 consigli per provarci.
1) Affronta le tue paure Il modo migliore (non il più facile, sia chiaro), per affrontare la propria ansia? Affrontare le proprie paure. Tentare di immaginarsi ciò che ci rende ansiogeni e mettersi nella condizione di saperlo comunque affrontare se e come arriverà.
Tentare però di non continuare a pensarci, sarebbe l'ideale.
2) Limitare il tempo dei pensieri negativi Smetterla di rimuginare sul problema è forse l'unica soluzione sensata per non avere paura ed essere soffocati dall'ansia. Dare un tempo preciso è abbastanza ridicolo, quindi cercate di spostare il più presto possibile la vostra conc…

In USA è allarme "pillole alla placenta"

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Una nuova moda sta attraversando tutti gli Stati Uniti, grazie anche al solito supporto (non sempre positivo), di star come Kim Kardashan e Alicia Silverstone.

Sembra che tra le mamme ci sia il "vizio" di mangiare la placenta umana esiccata in pillole. Secondo alcuni, invece di smaltirla nei rifiuti, assunta cruda o esiccata ridà molte delle proprietà con cui ha accompagnato la crescita del bambino. Tra tutte ferro e ormoni, ma anche aiuto nel riprendersi più in fretta dopo il parto.

Ma sembra non sia così sicura: pare abbia causato una ripetuta infezione da streptococco del gruppo B in un bebè: la vicenda, descritta sul 'Morbidity and Mortality Weekly Report' dei Centers for Disease Control and Prevention (Usa) è subito rimbalzata sulla Cnn.

Al piccolino, nato lo scorso autunno, è stata trovata un'infezione da streptococco B (infezione grave che può causare sepsi, polmonite e meningite), e solitamente viene trasmessa dalla madre. Curato e dimesso, la settimana …

E anche Belen... ha i peli! La (non perfezione) che diventa tale

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Altre chiacchiere estive che a noi gossippare ci piacciono tanto.

Altra polemica social sfociata su Instagram: ovvero i peli di Belen. Che in una rara foto si presenta struccata e con una peluria bionda quasi invisibile, che viene invece attaccata da molti.


Sin maquillajes en el alma• ❤️❤️❤️ #belen #yo #aqui pic by me 😜 Un post condiviso da Belén Rodriguez (@belenrodriguezreal) in data: 3 Lug 2017 alle ore 12:55 PDT
 Nonostante la sua indiscussa bellezza, i commenti si sono fatti infuocati:

"Belen, perché hai tutti quei peli sulle gambe e sulle braccia? Sono schifosi"

"Ma....i peli facciamoli...però! Oppure non va' più di moda...😒😒😒"

La risposta non è arrivata a tardare: "Perché sono sudamericana e quindi, come tutte, lascio la peluria bionda. I peli spessi ovviamente li rimuovo con la ceretta, ma i peli biondi sono bellissimi perché mi rendono dorata! Le culture sono differenti e poi detesto la ceretta sulle braccia perché poi pungi".

Certo che su…

L'amore è cieco: Ambra e Allegri insieme. Mini considerazioni su quanto l'amore possa (davvero) essere "bello dentro".

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Ammettiamolo, questo gossip sta risvegliando gli animi rispetto a una storia che sembra assurda.

Ambra Angiolini starebbe con Allegri, l'allenatore della Juventus, il tecnico livornese di quasi 10 anni più vecchio di lei e non proprio aitante, ammettiamolo.

Il settimanale "Chi", spara in cover una storia che pare ormai già "vecchia" di almeno un mese. Ma la domanda sorge spontanea: dopo Renga (si quel Renga che ci piace tanto, quello che ha i capelli talmente assurdi da essere fighissimo, quello che canta l'amore eterno...), vince davvero il "bello dentro"?

Lui, single da dicembre dopo 4 anni di matrimonio non finito benissimo con Claudia, amma del piccolo Giorgino, separato da Gloria, da cui nel ‘95 ebbe la primogenita Valentina, dopo aver abbandonato sull'altare a 24 anni la promessa sposa Erika, aver avuto una lunga relazione con la play-mate Gloria Patrizi (😰) e un flirt con Barbara D'Urso (😳); lei dopo la separazione con Francesco,…

Pagella ed esami passati? Ecco il regalo (economico) perfetto per tuo figlio (il mio ha fatto i salti di gioia)

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Samuele non ha voglia. Semplicemente quello; che poi quel semplicemente sta come le fragole a uno allergico. Ma la prima media è andata. Pagella discreta, qualche buon voto, alcuni come li definisco "inutili". Cuore di mamma, ha deciso, tuttavia, che un regalo ci sarebbe stato.

Gli anni più o meno "impongono", e lo dico tra virgolette, la tecnologia. Non fosse per altro che per quanto mi riguarda, chi ne è escluso, è ormai escluso dalla vita reale.

E nel magico mondo dei telefonini come distinguersi sia per originalità che per otttimizzazione della funzionalità? Scartate a priori i top brand, troppo cari per quasi 12 anni.



Prendete però delle luci (una mini disco portatile), un ottima fotocamera, energia pura e massimo divertimento. Shackerate il tutto ed ecco Alcatel A5 LED, con cover interattiva e personalizzabile.

Un colore diverso per ogni notifica: chiamate, messaggi, sveglia e social. Ma con la funzionalità Light Show preinstallata, è possibile creare la sequ…

Alcatel A3 XL: il cellulare dalla grande anima

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C'era una volta Alcatel. Quanto meno quando io ero ragazzina, era un marchio (come si dice ora più elitariamente, brand) molto conosciuto. Poi c'è stato uno spazio temporale buio, dove non se ne è più sentito parlare.

Li ho provati i nuovi prodotti Alcatel, e devo dire la verità che da donna, mi sono trovata decisamente bene. E trovo ci sia una qualità prezzo davvero unica nel genere (se non volete andare sui cinesi).

L'ultimo prodotto in arrivo sul mercato è l'Alcatel A3 XL, che ha un display di tutto rispetto: HD da 6 pollici. Colori brillanti, design raffinato e una riproduzione del suono nitida, per una sorprendente esperienza d’uso; tecnologia di altissima qualità con il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali e la connettività 4G super veloce.

E’ leggero e comodo da portare con sé in ogni occasione e permette di fare foto e video sempre perfetti.



Ma il focus è tutto nello schermo: ideale per giocare, guardare film e scattare foto e selfie. Oltre al…

Malattie autoimmuni: la Tiroidite di Hashimoto ha un rischio di 5 volte superiore, di sviluppare una seconda malattia autoimmune

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Le malattie autoimmuni sono causate da errori del sistema immunitario, che aggredisce cellule dei tessuti sani invece di attaccare i nemici, virus, batteri, ecc. che l’organismo può ospitare. Possono colpire un solo organo o organi diversi anche nello stesso soggetto e in genere la causa non è nota.

"Una delle malattie autoimmuni più comuni è la tiroidite di Hashimoto che si riflette con una sintomatologia che va dall’ipo o all’ipertiroidismo o anche non avere necessariamente avere una sintomatologia evidente", spiega Michele Zini, Centro Malattie Tiroidee dell’IRCCS Arcispedale "S. Maria Nuova" di Reggio Emilia e membro AME, Associazione Medici Endocrinologi.

Un recente studio, pubblicato sulla rivista Autoimmunity Reviews, ha dimostrato che i pazienti con tiroidite autoimmune sono esposti al rischio di sviluppare nel tempo altre malattie autoimmuni in misura maggiore rispetto alle persone non colpite da tiroidite autoimmune. Le malattie autoimmuni sono state rilev…

Independence Day: quello che dovresti sapere (e no, non lo sai!)

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Domani, 4 luglio, gli Stati Uniti d'America celebreranno il loro 241º compleanno, noto come Independence Day, o anche semplicemente Fourth of July tra gli angolofoni. La festa ricorda il lontano 4 luglio 1776, quando tredici colonie della costa est del Nord America dichiararono la loro indipendenza dalla corona britannica, andando così a formare gli "Stati Uniti d'America". In occasione del giorno dell'Indipendenza degli Stati Uniti, ABA English, scuola d'inglese online con milioni di studenti in tutto il mondo, spiega tutto quello che c'è da sapere su questa festività tutta americana, che molti hanno imparato a conoscere grazie ai film.

1. “The cradle of liberty”, la culla della libertà 
La Dichiarazione d’Indipendenza venne appunto firmata il 4 luglio 1776 a Philadelphia, in Pennsylvania, all'epoca la città più grande delle tredici colonie. Il testo venne redatto da Thomas Jefferson e firmato da 56 delegati delle varie colonie nella Pennsylvania …

Paolo Villaggio se ne è andato: addio Fantozzi, non mi sei mai (molto) piaciuto

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Personaggio strano PaoloVillaggio, da sempre e fino all'ultimo momento.

Mi dispiace umanamente ma cinematograficamente, a dire, il vero, non così tanto. Credo di averli visti tutti i tuoi film. In casa fratello e papà si facevano grasse (e grosse) risate con i tuoi modi di interpretare i personaggi più assurdi del creato.

Mamma invece ti ha sempre odiato: "Mi si tirano tutti i nervi a sentirlo". Frase tipica ogni volta che uno dei mille Fantozzi si presentava alla tv, rigorosamente da vedere.

E io no, infondo non ti ho mai amato tanto, nemmeno io. Ero dalla parte di mamma. La scena de La corazzata Potëmkin in casa, è sempre stata un piccolo cammeo storico di "risate". Io a dire la verità ero decisamente spaventata per quella carrozzina che cadeva lungo le scale.

Come non mi è mai piaciuta l'idea che tua moglie e tua figlia fossero dei cessi. Diciamocelo.

Ma sei pur sempre stato "storia" del cinema italiano, non si può negare.

Ma ricordo volentier…