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Visualizzazione dei post con l'etichetta Pensieri^Parole

L'incredibile sindrome del fare cazzate

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Mai capitato di continuare imperterriti a fare una cazzata dopo l'altra? Che poi a te tanto cazzata non sembra ma che lo è per chi hai di fronte? E immancabilmente non riuscire a fermarsi... continuare nell'errore che genera errore e invece che tenere allontanare l'allontanabile? Ecco... se si... datemi l'antidoto. Perchè come una malata di eroina non riesco a smettere, quindi o mi rinchiudo in una comunità a svernare e ad arare i campi col sudore della fronte e a suon di batoste ne esco o ho semplicemente bisogno di un antidoto via endovena che magari risulta anche più veloce. Certo se posso, scelgo la strada più breve, onde evitare ulteriori cazzate senza fine e spaccare anche l'ultimo pezzo della mia capacità di ragionare. Che già in questo momento i miei neuroni stanno giocando a palla mano tentando di massacrarsi per poi mandare gli altri in "prigione" dove con sprezzo del pericolo tentano di liberarsi per proseguire a mazzate con gli altri. ...

La donna? Meravigliosa!

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Quando Dio creò la donna era già al suo sesto giorno di lavoro facendo pure gli straordinari. Apparve un angelo e gli chiese:”Come mai ci metti tanto con questa?” E il Signore rispose: “Hai visto il mio Progetto per lei?” Deve essere completamente lavabile, però non deve essere di plastica, avere più di 200 parti muovibili ed essere capace di funzionare con una dieta di qualsiasi cosa avanzi, avere un grembo che possa accogliere quattro bimbi contemporaneamente, avere un bacio che possa curare da un ginocchio sbucciato ad un cuore spezzato e lo farà tutto con solamente due mani.” L’angelo si meravigliò dei requisiti. “Solamente due mani….Impossibile! E questo è solamente il modello base? E’ troppo lavoro per un giorno….Aspetta fino a domani per terminarla.” “No lo farò!” protestò il signore. “Sono tanto vicino a terminare questa creazione che ci sto mettendo tutto il mio cuore… Ella si cura da sola quando è ammalata e può lavorare 18 ore al giorno.” L’angelo si avvicinò di ...

Il Fallito

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Stasera ci si domandava: chi è un fallito? Ecco cosa ne esce cercando qui e là: Il Fallito è colui che cerca di tenersi tutto dentro, cercando di reprimere qualsiasi sensazione o pensiero, per non sentirsi tale, non davanti a se stesso nè tantomeno dinanzi agli altri; è colui che benchè qualsiasi cosa gli altri possano dire non riescono a ferirlo poichè pensa 'io non l'ho fatto' o ' io non lo avrei fatto', non lo dà mai a vedere, nemmeno a tu per tu con se stesso. Il Fallito è colui che piange le sue amare lacrime ogni notte, fra rimpianti e rimorsi, dannandosi l'anima per ciò che avrebbe voluto o avrebbe dovuto fare di sè e della sua vita. Il Fallito è colui che in questo momento non ha in mano nulla di concreto, se non i suoi dubbi e i suoi sogni. Il Fallito è colui che non vuole il confronto, è colui che non pensa al futuro come creazione di qualcosa, è colui che scappa e dice di decidere di andarsene; il Fallito è colui che attacca senza dare motivazio...

Il "viandante" nella sua connotazione auratica.

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Egli è un avventuriero dello spirito, un essere che va alla ricerca di sé stesso, o meglio dell'indefinibile, di ciò di cui una lontana eco del proprio animo rende certi dell'esistenza, ma che sfugge ad ogni più rigorosa disamina razionale. Quasi sempre a piedi, quasi mai a cavallo, il fine e non il mezzo; di chi giace per una notte sotto un riparo di fortuna, ben sapendo che ciò non è, nè è desiderato, per sempre; che il giorno successivo il cammino dovrà riprendere, lungo prati verdi, colli boscosi, radi villaggi annunciati da campanili appuntiti, sotto cieli sempre mossi, sempre spazzati dal vento, talvolta plumbei ed ostili; talvolta in compagnia, ma più spesso da soli. L'uomo in cammino con bastone e mantello che cerca sé stesso, esiste e vive dunque immerso, congiunto alla natura, ma non necessariamente si tratta di una natura ostile; al contrario, essa può anche essere il campo in cui si esprimono e si realizzano i disegni del Divino.. Su tutte le vette è sil...

Consigliando

Consiglia di imparare ad essere meno stronzo. Già sarebbe una grande cosa. E tutto molto molto più facile.

La decisione di un genitore di accompagnare il proprio figlio verso la morte

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Ci stanno massacrando. La tv, i telegiornali e le radio ci stanno bombardando su Eluana. Ma che in che modo? Eluana potrebbe avere figli! Eluana respira! Eluana ha le mestruazioni! Oddio ma che fine abbiamo fatto? E io sono una delle tante che ne parla. Ma per una volta, infondo, non mi ritengo una delle tante. Perché la cosa che mi domando è come si possa commentare, brutalizzare, massacrare la scelta di un uomo che è padre e come padre sceglie, nel suo immenso dolore, di dire addio a quella figlia che ha curato annullandosi fino ad ora. E tutti a preoccuparsi di leggi, controleggi, cazzi e mazzi, senza tenere conto della sua scelta e di motivarla per quello che è. Cioè l'amore di un genitore che per un figlio si esprime al massimo della sua forma e della sua forza. Lasciare morire un figlio è come morire dentro. E' il processo inverso della vita, un processo che non ti aspetti, che ti sgretola ogni convinzione, ogni caratteristica essenziale dell'esistenza. E per altro n...

Eluana può morire, finamente

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Da Repubblica.it : Cade l'ultimo ostacolo per l'interruzione delle cure alla Englaro, da 17 anni in coma irreversibile "Inammissibile" il ricorso della Procura. La sentenza immediatamente applicabile Cassazione, stop all'alimentazione Il padre di Eluana: "E' uno stato di diritto" ROMA - I giudici hanno accolto la richiesta del padre di Eluana Englaro: sua figlia potrà morire. La Cassazione ha autorizzato i medici a sospendere l'alimentazione alla donna in coma da 17 anni. "Viviamo in uno stato di diritto", ha commentato a caldo la sentenza Beppino Englaro, il padre della donna ricoverata nella casa di cura Beato Talamoni a Lecco. Con una sentenza che ha suscitato commenti discordanti e, una volta ancora, ha spaccato l'Italia in due, diventa definitivo il decreto della Corte di Appello di Milano che, già nel luglio scorso, aveva autorizzato la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione artificiale ad Eluana. Il ric...

Cinque minuti, solo cinque minuti....

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E' uno di quei momenti in cui avrei voluto rimanere là fuori, nascosta da tutto e da tutti. Con la faccia contro vento e la pioggia che scroscia violenta contro l'anima e il corpo. Uno di quei momenti in cui stai bene in una piccola tempesta, dove senti l'odore strano della pioggia cittadina e quel vento freddo che presuppone la fine dell'estate. Stare li pensando, a nulla in particolare, e lasciar andare la mente libera, senza catene. Contro tutto ciò che hai alle spalle. Musica nelle cuffie per non sentire, se non ascoltare se stessi mentre la pelle freme per quel caldo che non c'è più. Pulirsi da tutte le cazzate, le nostalgie, le amare sconfitte. Lasciare da parte anche solo per 5 minuti i sogni, le illusioni, le speranze. Sentire la malinconia e stringerle la mano come a una vecchia amica che ogni tanto torna a trovarti e bussa alla tua porta quando meno te lo aspetti. Salutarla e tenerla a fianco a te, così, in silenzio. E credere che tutto sommato, la f...

Voglia... di mare

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Mi sono appena seduta sul divano dopo il solito week end distruttivo. Spesa, giostre, e pranzo, cena, lavatrici (con il consecutivo odioso: stendi i panni, tira su i panni e sistemi alla bell'è che meglio per non stirarli) e per finire una pulita al bagno. Bene, ora mi siedo distrutta. E devo ancora fare una doccia e dovrei ancora far partire la lavastoviglie (già, dimenticavo la lavastoviglie) e la tv da solo cose idiote già iniziate da circa un'ora che anche a volervo non capirei una mazza a seguirli ora. (C'è giusto uno squalo morto su una spiaggia con di fianco uno dilaniato e sangue ovunque :-S). Io lo so, ho dimeticato qualcosa me lo sento. Ma forse non è una sono centomila cose quelle che ho dimenticato e la casa va per i fatti suoi. E meno male che fra un po' è agosto. Già non vedo l'ora che arrivi. Quest'anno il tento sospirato mese estivo sarà occupato per risistemare casa mentre il pupotto starà in montagna coi nonni. Altro che mare, sole e salsedine!...

Siamo fuori dal tunnel

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Forse siamo riusciti a uscire dall'incubo Alitalia...che certo tanto bene in questo periodo non fa. Gg ha firmato stamattina da Air4 . Nuovo lavoro, nuova vita. Non più turni deliranti (tra cui le notti che ho sempre odiato), non più ponti, sabati e domeniche spezzati o per nulla goduti. Non sembra vero che dopo 8 anni a riuscire a incastrare l'amore (vado via io tu dormi, torni tu io dormo) ora tutto ridiventa una boccata di ossigeno. Insomma una famiglia normale. Cioè da settembre non dovrò più pensare che il ponte di novembre saremo noi da una parte e gg dall'altra, che turno farà il 25 dicembre o se a Capodanno si potrà andare in montagna o meno. E forse pure gli ultimi cocci si riaggiusteranno...ma mi domando cosi, come cosa volante: saremo capaci di vivere insieme in maniera diversa? Chissenefrega, questa volta sono/siamo di nuovo a un passo dalla felicità...e ce la riprenderemo in mano. Ancora una volta, INSIEME.