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Ali d'Angelo: attenzione alla nuova moda dell'estate sui social

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Ali d'Angelo o in origina ribcage bragging : vantarsi della propria gabbia toracica mostrando le costole. La nuova mania che spopola sui social è tutt'altro che positiva per questa estate 2017. Pericolosa? Di sicuro. Perché? Semplicemente devi essere molto magro per mostrare delle Ali di grande impatto. Non basta inarcare la schiena come posizione ad hoc per mostrare il mostrabile, non servono micro costumi che nascondono ben poco: ci vuole poca ciccia addosso. E meno se ne ha, più si vedono. E ovviamente vuoi che le star non ci diano una mano a far spopolare una moda stupida e pericolosa? Ecco su Instagram le Ali d'Angelo di Emily Ratajkowski, Kendall Jenner, Anna Tatangelo, Rita Ora e Elisabetta Canalis non sono da meno. 💦 Un post condiviso da Emily Ratajkowski (@emrata) in data: 17 Giu 2017 alle ore 03:31 PDT legally blonde vibes 👙 Un post condiviso da Kendall (@kendalljenner) in data: 25 Mag 2017 alle ore 09:18 PDT ...

E se il tradimento fosse solo questione di genetica?

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Nuova scusa pronta in arrivo per tutti coloro che proprio non riescono a tenere il piede in un unica scarpa. Pare che da una recente ricerca dell' Università di Stoccolma ci sia una correlazione tra i geni e la possibilità di un tradimento. Se avete già avuto casi in famiglia , la situazione è praticamente scontata: tradirete anche voi. Perché? Si parla addirittura di una variazione dell'ormone vasopressina , rilasciato dall'ipotalamo: questo ormone, insieme all' ossitocina vengono definiti anche "ormoni dell'amore". Ma d'altronde anche chi ha la passione sfrenata per il sesso , pare che abbia una via preferenziale per non fermarsi soltanto a un partner, bensì di ampliare le sue vocazioni. Se poi, passano una badilata di tempo sul web alla ricerca di nuove avventure, beh, non ci vuole la sfera di cristallo per capire che prima o poi ci riuscirà. Secondo Divorce Online , una richiesta di separazione su 5 ha proprio alla base il troppo tempo t...

L'amore va oltre la sofferenza: le parole di Valeria, la fidanzata di DJ Fabo

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Da un commento sul mio Facebook di un'amica, sono andata a cercare qualche informazione in più su Valeria , la fidanzata storica di DJ Fabo . " Il coraggio era di Valeria. Di Fabo la disperazione." Chissà perché ero convinta fosse morta con lui in quel fatidico giorno del 13 giugno 2014, quando è accaduto l'incidente. Se ne parla poco di Valeria Imbrogno , forse non vuole lei, eppure è stata la voce del suo uomo in questi ultimi 3 anni di sofferenza. Insieme da 10 anni, quando Fabiano non era mai fermo nella sua vita non proprio tranquilla (come l'ha definita lui). 10 anni di amore tra sorrisi e silenzi, tra ballare al ritmo dei suoi dischi a smontare le ruote della carrozzina ogni qualvolta si dovesse prendere l'ascensore per uscire di casa. "Perché ogni tanto doveva pur uscire di casa" Bagnargli quasi ogni giorno le labbra con la Sambuca, a lui che piaceva così tanto il sapore della sambuca. Eppure non c'è mai stata l'omb...

DJ Fabo: eutanasia si o no

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Torno in questo blog, perché a volte dopo lunghi viaggi, si torna a casa. La prima casa. Quella dove hai mamma e papà, dove hai ancora le tue cose da ragazza. E ci torni quando hai qualcosa di importante da dire. Ieri DJ Fabo se ne è andato. E di per sé è una notizia come tante, purtroppo. Ma non lo è nel momento in cui si parla ancora di eutanasia. In questa Italia dove c'è il papa. Dove la mattina si va a messa. Dove le corna in famiglia sono all'ordine del giorno ma vanno ben nascoste. Dove la morte non ci appartiene. Perché alla fine non ci siamo abituati alla morte. La realtà è questa. Abbiamo paura della morte. La vita viene celebrata, esaltata, festeggiata. La morte no. Non voglio parlare del Paese e delle sue leggi: ci sono già fior fiori di giornalisti e opinionisti che ne hanno parlato egregiamente. Io voglio parlare delle persone. Dei dialoghi al bar, sui social, in famiglia. E la morte fa paura. E' una sensazione di dolore che va nascosta, se...

Ma vale la pena di essere sempre arrabbiati?

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Oggi non sono in forma e capita sempre, ogni volta che non lo sono, che la mente prenda il vol o su vari argomenti. Sono un paio di giorni che mi chiedo se vale la pena di rimanere arrabbiati a lungo quando qualcosa non funziona. E detto da una che è perennemente incazzata, beh, forse ha un senso leggermente diverso. Attenzione, non sarò mai una di quelle persone che si lasciano scivolare addosso tutto , anzi quanti fiumi di lacrime pensando a cose passate perse per strada, ma nell'ultimo anno sono accadute così tante cose che forse forse mi stanno facendo rivedere alcune mie idee/sensazioni. E continuo ad arrabbiarmi , ma quanto meno il primo passo è capire quanto e in che modo mi arrabbio. E nei confronti di chi. Se quella persona con cui mi arrabbio ha un senso nella mia vita oppure no. E tutto sommato anche qui le vie collimano. Punto primo: se è una persona di cui non me ne frega nulla, perchè mi arrabbio e ci perdo tempo? Punto secondo: se è una persona a...

Tiriamo le somme: qualche scusa da fare e tanti grazie da dire.

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Oggi sono particolarmente malinconica. Va così. E' un po' come quando capita di fare una somma della tua vita , delle persone che ti stanno intorno. Di cosa hai avuto e di cosa hai dato in quasi 40 anni di vita . Beh si, a me pur essendo donna non interessa per nulla non dire l'età. Sono convinta che ogni ruga, ogni capello bianco, siano un ricordo di quello che sei stata. Ho avuto fino ad ora una vita ricca, piena. Un buon lavoro, un matrimonio, dei figli, una casa di cui sto ancora pagando il mutuo e ancora ne avrò, una macchina in millemila rate, vestiti, scarpe, cazzate. Ci siamo. Non ci si può lamentare. Ho avuto dei dolori enormi. E dicendo enormi, intendo proprio enormi. Il mio piccolo Lorenzo che non c'è più in primis. Nove anni con le crepe al cuore. La mia amica che ha scelto di volare via nel dolore, neanche 4 mesi fa. L'operazione al cuore di mio padre, arrivata come un fulmine e con una trafila non indifferente. Ci siamo anche qui. Insomma...

Aspetta. Si ti aspetterò, per sempre. Anche se per sempre non è più.

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E' che a volte capita. Ci sono momenti in cui non hai nessuna voglia di aspettare, in cui vuoi tutto e subito. E ci sono momenti in cui ti siedi su un balcone, ti accendi una sigaretta, guardi il cielo e sai già che stai aspettando. E che continuerai ad aspettare. Questa volta continuerai ad aspettare, comunque vada. Il fatto che nessuno ti dica che tornerà o arriverà quello che vuoi, non è di certo quello che saprà fermarti. Il cuore spesso si ferma dopo la testa... E continui a guardare quel cielo che non ha più nulla di speciale, come in quelle notti che lo guardavi in un altro modo. Quelle notti insonni, quando già stavi aspettando. Quando avevi tuo figlio in pancia e lo sentivi crescere, quando aspettavi un sms che non arrivava, quando speravi che arrivasse presto il giorno dopo per incontrare l'amore della tua vita, quando sapevi di dover prendere un aereo per partire lontano... Ci sono momenti in cui ti senti annientato emozionalmente e momenti in cui...

Sette punti per riflettere. In generale.

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Vorrei iniziare questo post in modo polemico, tipico mio nei momenti di rabbia, dicendo che qui, su Facebook e su qualsiasi altra cosa che si possa denominare come luogo personale, ci scrivo e dico quello che voglio. Nessuno è obbligato nè a leggere nè tantomeno ad essere concorde con la sottoscritta. Perchè questo inizio? Perchè qualcuno, che sarà volente o nolente protagonista di questo post, ha fatto il suo ultimo discorso "consigliandomi" caldamente cosa scriverci. E lascio perdere a cosa si riferisce il cosa, perchè sarebbe un'offesa anche per chi mi conosce bene. Vero anche che eravamo in piena litigata, ma beh, a me son girate palesemente le palle. Detto ciò, vorrei prendere spunto proprio da questo dopo diversi giorni trascorsi per un paio di riflessioni in generale. Punto primo: le litigate tra amici. Quante ne abbiamo avuto di discussioni con le persone a cui vogliamo bene? Sono dell'idea che servano anche quelle in un rapporto. Non può filare t...

15 motivi per essere contrari ai matrimoni Gay.

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1. Essere gay non e’ naturale. I veri italiani rifiutano ciò che è innaturale, come gli occhiali, le scarpe, il poliestere e l’ aria condizionata. 2. Il matrimonio gay spingerà le persone ad essere gay, allo stesso modo in cui far andare in giro persone alte vi fa diventare alti. 3. Legalizzare il matrimonio gay aprirà la strada a ogni tipo di stile di vita folle. Le persone vorranno sposare i propri animali domestici, perché ovviamente un cane ha una personalità giuridica e i diritti civili per sposarsi, nonché la capacità di dichiararsi consenziente o meno al contratto giuridico. 4. Il matrimonio eterosessuale esiste da moltissimo tempo e non e’ mai cambiato minimamente; le donne infatti sono ancora una proprietà del marito, le nozze sono decise dai genitori, il padre ha il diritto di vita e di morte sui figli, i neri non possono sposare i bianchi e il divorzio non esiste. 5. Il matrimonio eterosessuale perderà valore se sarà permesso anche ai gay di sposarsi. La santità...

Lo ami ancora allora?

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Lo ami ancora allora? No, veramente no. Succede, talvolta, che mi ritorni in mente. Può essere a causa di un sogno o di un odore, di un oggetto che tra i miei ricordi è legato a lui. Ad esempio, stamattina, c’era un uomo che aveva il suo stesso taglio di capelli e il suo stesso profumo. Sembrava che l’avesse fatto apposta: doveva esserselo spruzzato addosso una trentina di volte. L’aria sapeva solo di lui e io ho iniziato a trovarlo irritante. Avrei voluto andare lì e dirgli: ma perché non ti fai crescere i capelli? ma perché non ti dai meno profumo di mattina? e perché non ne compri uno nuovo? Ovviamente non ho potuto dire niente, e la mia giornata-da quel momento in poi-è improvvisamente diventata una giornata schifosa, invivibile, pesante, noiosa. Lo ami ancora allora? No, veramente no. Il fatto è che se mi ritorna in mente, le volte in cui accade, ha ancora il potere di trasformare una giornata tranquilla come tante altre in una giornata di merda. Tutto qui. Non è amore, ...

Tu

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Ti ho aspettato, oggi come ieri e come ti aspetterò domani. Seduta nel vento in riva al fiume. Il colore dell'acqua rifletteva il tuo sguardo, quello sguardo che non mi abbandona da quando l'ho incontrato per la prima volta. Ti sento in questo tramonto che porta via il sole, come ogni notte porta via una parte di te. Ti sto ancora aspettando. E poi, come ogni giorno, ritorni prepotentemente insieme a quella luna, che appena arriva il buio illumina la notte dei miei pensieri. Resto seduta nel vento ad assaporare il tuo profumo che sale veloce nella testa e poi scende lento e inesorabile fino al cuore. Tu che non ci sei, tu che sei a volte così lontano che l'anima perde la speranza di vederti. Non riesco ad alzarmi per andare via... Gli alberi si piegano contro questo vento che vuole spazzarti via dalla mente, ma che nulla può contro il più piccolo e leggero dei fiori quando decide che deve sopravvivere. I colori si mischiano nel cielo. Spruzzi di ba...

Le anime sono destinate a trovarsi prima o poi

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A volte mi domando che cosa faccia incontrare le persone. Quale disegno ci sia dietro per conoscere qualcuno completamente fuori dal mondo di monotonia che generalmente si vive. Si perchè seppur ricco di eventi, spunti, emozioni... è pur sempre una monotonia ripetuta, quella di ognuno di noi. Non penso che questa parola sia sempre negativa. Alla fine una monotonia "voluta" è quella che ti fa sentire un po' più a casa. E per me "casa" è una sicurezza. Non solo in termini di costruzione. Ci sono momenti in cui, questa casa si trasferisce, per breve o lungo tempo negli occhi di qualcuno che incontri per caso. Un attimo, qualche parola, pensieri in libertà. E ci costruisci dentro un angolo con dei grandissimi cuscini su cui riposare. Qualcuno che ti sta accanto da anni e con cui puoi realizzare pareti, mobili, angoli e qualcuno che ti starà accanto forse per poco, dove costruire solo un piccolo angolo dove accucciarti per sognare. Poco importa che...

Questione di tempi, di silenzi, di cuore.

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Come sto? Bah, non ancora bene, non sarà così ancora per un po'. Mi manca. Mi manca lei e mi manca Lorenzo, lego sempre il mio piccolo a quella malinconia che mi viene in alcuni momenti dell'anno, in alcuni momenti particolari. Perchè lui è la mia essenza, lui è nove mesi vissuti insieme in simbiosi.... Lui è la persona che mi conosce meglio. Non c'è dubbio. Eppure non c'è ormai da 9 anni. Fisicamente non c'è... ma ho imparato che il fisicamente è davvero limitato . Abbiamo bisogno di baci, carezze, di profumi, di lacrime... ma quanto sono importanti i rapporti emotivi che non hanno nulla di fisico? Le assenze emotive sono quelle che fanno più male e su queste mancanze ti ritrovi a pensare di voler di nuovo abbracciare per poter rendere dei silenzi tangibili. A volte, quello che non pensi ti tocchi più di tanto, sa devastarti dentro come un terremoto. Ricostruirci sopra la tua casa richiede tempo, forza e pazienza. Richiede sorrisi, richiedi occhi v...

Quante bugie ci raccontiamo (e quanto siamo brave a farlo).

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E sono tornata all'ovile. Chissà perchè quando i periodi non sono dei migliori, il posto dove ti senti più tranquilla è proprio casa. Casa dove si vive, casa online. Poco importa. E' da Natale che ho dolori alla pancia. Guarda caso è da prima di Natale che le notizie non proprio positive si susseguono.... ecco allora la visita dal chirurgo per escludere qualcosa di urgente da operare con mia non sana prospettiva subissata dalla paura di quella cosa definita ospedale. Qualsiasi tipo di ospedale che sia a me manda in tilt. Detto ciò e ringraziando che per ora me lo posso permettere , le visite private si sa, hanno la precedenza (incluso il fatto che persone amiche ti aprano la corsia preferenziale). Esami sotto le feste fatti tra un giorno di chiusura e l'altro e visita finale negativa. Ma mica finisce qui. Ieri sono andata dalla gastroenterologa. Persona squisita. Persona umana. Medico con due palle così che soffre dello stesso disturbo che cura. Qualcuno dirà ...

Non sarà un arrivederci.

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Lo devo fare qui, perchè qui è iniziata un'epoca. Il mondo di strafalcioni, di risate, di pianti, di mal di stomaci..... e qui non posso fare altro che dover scontrarmi con un altro addio. Perchè poi alla fine di quello si tratta, non sono mai solo degli arrivederci i rapporti importanti che in qualche modo si devono separare. No, io non parlo di amore, ma di amicizia si, di stima, di unione, di feeling, di sguardi che si capivano da soli. Di un uomo che ha sempre saputo le mie cazzate, i miei sbagli, di un amico che mi ha sostenuto in brutti momenti e che ha gioito con me in altri. Di un uomo che ha sempre creduto in me dimostrandomelo. Di un uomo che mi faceva arrabbiare come pochi sono riusciti a fare. E qualcuno che mi ha già portato via una delle cose più importanti della mia vita, i miei sogni, ora mi porta via anche lui. Doppio tradimento. L'ho presa male, malissimo. Anche se la vita è personale e io non ci posso proprio fare nulla. Se non tentar...

Ombre

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"Camminavano l'uno accanto all'altra e sembrava che avessero così poco in comune. Tranne le loro ombre, che si erano già scelte e ne facevano una sola."  (Paola Felice)

Trasferimenti

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Ho voglia di poter scrivere quello che voglio e qui non posso più farlo, quindi ho preparato qualche scatolone e per ora trasloco. O meglio vado dove posso scrivere, e per questo non ve lo dico, troppo facile. Tornerò anche qui a volte, per ora non butto la chiave. Se vi va, cercatemi in rete. ;)

Noi, ignoranti senza laurea. (Evviva i bimbominkia!)

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Partiamo dal presupposto che leggere certe cose mi fa solo incazzare.  Passiamo al fatto che prima di parlare sarebbe meglio capire. Finiamo con lo specificare che se non sei capace, manco se fossi la figlia naturale del papa, riusciresti. Nell'intermezzo di tutto ciò esistono varie ed eventuali. Tra cui 38 anni delle mia vita. Come ben saprete non sono 38 anni in cui è filato proprio tutto liscio. Detto ciò divento una iena se la prima persona che arriva nel posto di lavoro (ma un posto vale l'altro) si lamenta del fatto che chi ha studiato ha più diritti (e saperi) di chi non ha una laurea. Per quanto mi riguarda puoi aver fatto anche il master in "favalogia" ; che rimani pur sempre una da svezzare. L'esperienza non te la dà nessun libro purtroppo. Certo, capiamoci, i libri sono essenziali per aprire la mente e acculturarsi, ma il lavoro è tutta un'altra cosa. Una laurea non ti fa diventare Enzo Biagi, col cazzo che qualche esame ti permette c...

...E il virus (gastrointestinale) ammazzatutto

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Uno di quei giorni in cui ti svegli, ti alzi, ti lavi, litighi, porti il bimbo a scuola, fai due parole con le mamme e scappi in ufficio. Insomma uno di quei giorni normali, almeno all'apparenza.  Passa la mattinata tra telefonate, social network e mail. E ancora sembra tutto normale. Arrivano le 1230! L'ora tanto sospirata ogni giorno per andare a mangiare. Ma lo stomaco inizia a fare qualche bizza.... eppure il pantoprazolo l'ho preso stamattina, io che me lo dimentico due giorni si e il terzo pure. Bah, sarà il freddo, d'altronde è lunedì e come sempre in azienda ci sono ancora gli orsi polari e i pinguini reduci dal solito rave del fine settimana. Facciamo una cosa: riso in bianco e bresaola, tanto per stare tranquilli. A fatica, il cibo fatica a scendere e tenta allegramente di risalire, insieme all'amico stomaco che fa male sempre di più. Maledetto freddo!!! Un pranzo devastante. Si risale. Un po' più caldo, facciamo la fase due: tè a...

Vita da paese: l'odioso ciacolare delle donne in età fertile.

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Odio la vita di paese, quella che ci si trova tutti i santi giorni al parco sulle panchine e si commentano i fatti di tutte le anime. Per la serie si annunciano giá prima sia i matrimoni che i funerali.  Eppure ci sono persone della mia etá, se non piú giovani, che lo fanno ogni santissimo giorno. Non so, ma io amo lavorare, alla brutta preferisco avere un amplesso con il divano, ma il parco cittadino proprio no. Eppure oggi, come in questi ultimi giorni, mi tocca farlo. Uscire presto dall'ufficio, prendere il cane, "pisciarlo", raccogliere il terremoto fuori da scuola con annessi pantaloni marci che pure la lavatrice rifiuta di incontrare, castighi e compiti vari, riportare su il cane (al parco non possono entrare), fargli fare merenda (al bambino non al cane), accessoriarsi di bicicletta, casco, pallone e se Dio vuole, scendere in quel del parco. Un nugolo di creature urlanti  (compreso il mio) che improvvisano partite di Champions League (si scrive cosí?...