Post

Visualizzazione dei post da Settembre, 2009

A volte la chiamano adrenalina

Immagine
Quella fu una di quelle serate in cui riflettere. E come sempre, come ogni volta, quasi alla stessa ora che sembrava calcolata, si ritrovava sola con se stessa e i suoi pensieri. O meglio, voleva ritrovarsi così.

Le giornate di lavoro erano intense, poi la casa, tutte le routine solite e finalmente un pizzico di se stessa. Quanto le piacesse non lo sapeva ma erano giorni, se non ormai mesi, che lo specchio dell’anima faceva capolino e tutto sommato non voleva scappare da quella instabile condizione.

Cosa c’era di cosi forte a cui pensare? Molte, troppe cose erano paesaggi freddi e strade tortuose nella sua vita da scorrere … talvolta come semplice spettatore, talvolta come regista. Ma pur sempre, forse, troppo coinvolta. Non le erano mai scivolate addosso le situazioni esterne e spesso aveva invidiato chi lo sapeva fare, ma alla fine tutto sommato, ne aveva tratto la conclusione che si piaceva così, non indifferente.

Anche se non era proprio facile così, perché ogni volta, si scontrava …

Fiaccolata @Milan contro l'omofobia

Immagine
Ok, the day after. Ci sono andata, ero là con chi ha organizzato e voluto partecipare alla fiaccolata contro la violenza gratuita a Milano. A dire il vero, non sono abituata a partecipare a queste cose, anzi, diciamo che non lo sono mai stata, ma questa volta l’ho voluto fortemente. Perché la violenza gratuita contro persone, animali, sentimenti, ideologie, natura… sta aumentando in modo esponenziale e non se ne può più direi. Ho un figlio e questo, da mamma, mi permette di capire che vorrei insegnarli il rispetto per tutto ciò che deve essere vissuto nel migliore dei modi. E non mi riferisco al fatto che un domani mio figlio si possa innamorare di un uomo… ma che non faccia del male anche solo attraverso battute di cattivo gusto, verso chi ha scelto (che poi si può dire che è una scelta? Credo sia una situazione spontanea…) di amare in un altro modo. Soprattutto non insistere e non umiliare.

Perché noi poveri bigotti siamo sempre stati pronti a puntare il dito. O meglio gli altri. Per…

La "mia" libertà

Immagine
Era un periodo così, di quelli che tutti sanno definire come “difficili”. Che poi a dirla tutta non ho mai amato generalizzare. Era un periodo così. Di quelli in cui tutti ti danno fastidio, in cui cerchi comunque un appiglio per tentare di sorridere e che poi trenta secondi dopo, ti accorgi che non ne hai proprio voglia.Uno di quei periodi in cui la mente viaggiava solo verso una cosa o una persona, in cui non trovavi quello che volevi, a saperlo poi cosa volevi veramente. Uno di quei periodi in cui il vento dei cambiamenti comunque ti sorprendeva e ti ritrovavi a essere involontariamente o no un’altra.Ho sempre avuto paura del buio. Si, proprio come i bambini… non so cosa ci ho sempre trovato di così terrificante… ma il non sapere, l’incognita di una spiacevole sorpresa ha sempre fatto si che comunque andasse, ci fosse una piccola luce a tratteggiarmi i contorni. Ecco, in quel momento, in quei giorni, il buio invece mi coinvolgeva a tal punto da richiederlo. Spegnevo tutto e appoggi…

Dire addio... e non riuscirci...

Immagine
Decise di dirgli addio, in qualche modo, ma sapeva perfettamente che non sarebbe riuscita a farlo guardandolo in quegli occhi. Infondo era l’ultima cosa che voleva fare, ma ormai era diventata una questione di sopravvivenza.Avrebbe voluto scrivergli una lunga lettera, di quelle che senti ancora l’odore dell’inchiostro, di quelle con gli errori cancellati con un pastrocchio, ma si sentì vecchia… e decise che forse una mail alla fine era il modo più veloce ed indolore per lei e forse per lui, che avrebbe potuto fare un semplice “elimina”.Come lei voleva provare a fare con lui. Si sa quando l’affetto alla fine è capace di fare male… alla fine ti rimane solo la parola addio. “Nuova mail”. Eccolo li quel foglio bianco virtuale sul quale avrebbe potuto scrivere di tutto, essere chiunque e soprattutto non far vedere quelle lacrime che solo al suo nome scendevano lente e inesorabili. Non poteva farci nulla, era così forte quel magone, che ogni volta si ritrovava a confrontarsi con una mare di…