24 aprile 2010

Non ne vale più la pena. Spontanea, pura e nessun compromesso, soprattutto in merito all’onestà dei propri sentimenti.



E oggi ho scritto l'ennesima lettera, forse anche qualcosa di più in termini di numeri.

Arrabbiata come sempre, perchè ormai scrivo solo in queste condizioni emotive e mentali. Perchè non ho nulla da scrivere di bello verso chi mi devo rivolgere.

L'ho scritta, corretta e riletta almeno un centinaio di volte. Poche parole, più che un discorso un elenco puntato direi. Sono arrivata a un elenco puntato. Io che snocciolo frasi, pensieri, emozioni... E mi domando come alcune persone possano ridurti. Decongestionarti, desustrutturarti, deluderti... strano, queste parole hanno tutte lo stesso inizio. "de", togliere.

Ci sono persone che non aggiungono più nulla alla tua vita di positivo perchè le cicatrici non riescono a chiudersi, sempre sollecitate da lame sottili... e il sangue continua a scorrere. Ma non ci riesci a fare finta di nulla. E allora visto che le parole troppo spesso non servono, le tue, ecco allora che ti ritrovi con questi stupidi tasti davanti a comporre frasi, a sputare veleno, a cercare la tua giustizia, la tua libertà.

Si perchè uno la libertà se la deve pur prendere, nessuno può e deve dartela come gira a lui/lei, soprattutto nel momento in cui si parte da persone che si ritengono libere a loro volta.
E come possono allora solo pensare di non dare libertà anche agli altri?
Libertà di espressione, di sentimento, di dialogo, di capire... quante forme di libertà esistono che troppo spesso sono in realtà buttate nell'abitudinaria consuetudine dei giorni che passano...

E mentre tu ti senti strano di fronte agli altri, ti accorgi che in realtà sei solo normale e provi a vivere. Solo che l'egoismo non fa parte di te e ti ritrovi a scontrarti con lo stare bene altrui basato solo su questo. Che sia giusto così o no, il mondo si divide in due grandi gruppi.

Gli opportunisti egoisti e coloro che si preoccupano degli altri in tutte le forme possibili. Coloro che calcolano, si fermano, ragionano, decidono di fare qualcosa che vada anche contro natura perchè così deve essere e coloro che vivono di sorrisi, impulsivi, non calcolatori...

Ecco io non faccio parte del primo gruppo e nonchè spesso sia portatore di inculate, continuo a preferire così. Ho speso parole, ho speso difese, ho speso amore, anche per chi invece ha la medaglia del fronte opposto. Non importa. Comunque sia per qualche strano motivo, ne è valsa la pena, anche se sono qui a incazzarmi. La ragione di questo arriverà prima o poi, è sempre arrivata.

Solo che il vento sta cambiando, sta diventando favorevole ai veri addi, quelli che vengono dal cuore, quelli che nascono dal profondo nel momento in cui sei capace di decidere che non ne vale più la pena. Come lo decidi?

Oh, alla fine forse, è così maledettamente semplice.

Stamattina ho scritto l'ennesima lettera, forse anche qualcosa di più in termini di numeri.
Quella lettera è nelle bozze. Non l'ho mai spedita. E penso che mai la spedirò.
No, non c'entrano paure di confronto, terrori di scontri, insicurezze su ciò che ho scritto.
E' solo che mi sono chiesta quanto valore avesse spendere ancora parte della mia vita per questo.
Non avrei avuto risposte, non avrei risvegliato la coscienza, il vuoto....

Sarà che non ho più una grande opinione del destinatario, sarà che il vento è girato, sarà che appunto, la cosa triste è che non ne vale proprio più la pena.
Io sono qui, non sono più io che devo chiarire, non sono io che ho perso qualcosa di importante. Le cose e le persone importanti sono altre. Prima di tutto quelle che sanno darti qualcosa. Chi vuole essere il cagnolino di turno scodinzolante, e ce ne sono, si faccia pure avanti, gli cedo il mio vecchio numero uno.
I cani rispetto a questo paragone, sono molto più intelligenti.

Ho imparato, anche se li ho sempre poco vissuti, ad essere in parte simile a un gatto.
Vi lascio questa frase: I gatti sono spontanei, puri e non conoscono compromessi, soprattutto in merito all’onestà dei propri sentimenti. - Jeffrey Moussaieff Masson -


Ecco, ho detto tutto. Quindi?
Non ne vale proprio più la pena. Neanche per una come me.



23 aprile 2010

No. Io voglio essere cosi.




Io voglio che la Mia vita abbia i colori della natura. Vividi, sensuali, a volte gelidi.
Ma non appartengo alle nature morte esposte nei musei.
Non voglio cornici a imprigionare la mia tela, non voglio squarci futuristici nella Mia imperfezione.
Voglio che l'attuale mio cuore sia dato in pasto ai lupi per finire la sua lunga corsa di sofferenze e riprendere a camminare con uno scrigno di legno intagliato al suo posto.
Voglio cancellare parte della memoria e buttare via chiavi imprestate e mai rese.
Voglio dire in faccia le cose, avere il coraggio di capire che alcune persone sono incompatibili con la mia vita e non avere paura di loro.
Voglio essere come sono. Non a tutti piace Leonardo. Non a tutti piace Rabarama. Non a tutti piace Boccioni.
Idem io. Come non tutti piacciono a me.


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16 aprile 2010





Non voglio pensare a ieri, non voglio pensare a solo sei mesi fa. Non mi spingo tanto indietro... C'è chi sorride e festeggia. Io no. Sono stata vivisezionata.

Spesso si parla dei maltrattamenti agli animali. Li ho sempre difesi, sempre lo faró... Ma quando qualcuno gioca mettendoti una bomba nel cuore, ti strappa il sorriso e se lo conserva in tasca, ti spappola l'anima x vedere quanto sei debole e ti abbandona lungo la strada? Chi ti difende?

Io non sono piú me stessa. Guardo indietro e vedo il baratro, guardo il presente e vedo enormi statue di gesso circondarmi inerti. Tutto chiaro certo, gli occhi non filtrano piú il tuo nome.

Ma le lacrime continuano a esserci per le tue parole che ogni giorno sono lame su una finta faccia sorridente di opportunismo...

Avevo una vita imperfetta ma felice. Ora ho una vita quasi perfetta ma infelice. Odio et Amo. Ma l'acqua in cui ti sei giá bagnato, diventa veleno se è sempre la stessa a essere usata. Peccato. Continui a mancarmi.

Peccato, continuo a odiarti.


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12 aprile 2010

Semplicemente, amati!





Non incolpare nessuno, non lamentarti mai di nessuno, di niente, perché in fondo Tu hai fatto quello che volevi nella vita.

Accetta la difficoltà di costruire te stesso
ed il valore di cominciare a correggerti.
Il trionfo del vero uomo
proviene delle ceneri del suo errore.

Non lamentarti mai della tua solitudine o della tua sorte,
affrontala con valore e accettala.
In un modo o in un altro
è il risultato delle tue azioni e la prova
che Tu sempre devi vincere.

Non amareggiarti del tuo fallimento
né attribuirlo agli altri.

Accettati adesso
o continuerai a giustificarti come un bimbo.
Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare
e che nessuno è così terribile per cedere.

Non dimenticare
che la causa del tuo presente è il tuo passato,
come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente.

Apprendi dagli audaci,
dai forti
da chi non accetta compromessi,
da chi vivrà malgrado tutto
pensa meno ai tuoi problemi
e più al tuo lavoro.

I tuoi problemi, senza alimentarli, moriranno.
Impara a nascere dal dolore
e ad essere più grande, che è
il più grande degli ostacoli.

Guarda te stesso allo specchio
e sarai libero e forte
e finirai di essere una marionetta delle circostanze,
perché tu stesso sei il tuo destino.

Alzati e guarda il sole nelle mattine
e respira la luce dell'alba.
Tu sei la parte della forza della tua vita.
Adesso svegliati, combatti, cammina,
deciditi e trionferai nella vita;
Non pensare mai al destino,
perché il destino
è il pretesto dei falliti.
-Pablo Neruda-



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