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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2009

Quelle giornate un po' così

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A volte le giornate sembrano non passare mai, guardi il cielo attraverso la finestra di un ufficio e ti accorgi che, stranamente, c’è uno splendido sole. Un aereo passa in alto lassù e tu vorresti volare come lui, andare via lontano… che poi via lontano chissà dove e chissà perché…
Ma il sogno è perennemente quello di scappare da tutti e da se stessi in queste giornate cosi… e una musica mielosa fa eco nelle orecchie: note di chitarra si fondono coi pensieri. Un accordo dopo l’altro, proprio come un ricordo dopo l’altro, scandiscono i minuti, apparentemente trascorsi dietro un lavoro che non riesci proprio a terminare.

E ritorni a guardare fuori dalla finestra con la mente per nulla sgombra… ma piena di se e di mah, di boh e di perché, di risate sottili e di lacrime amare. Tutto insieme, un vortice come quelle volte in cui non riesci a mettere un numero dietro l’altro, quando 2+2 nonostante le certezze, non da 4.
Così, da un momento all’altro vorresti che il mondo intorno non esistesse,…

La decisione di un genitore di accompagnare il proprio figlio verso la morte

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Ci stanno massacrando. La tv, i telegiornali e le radio ci stanno bombardando su Eluana. Ma che in che modo? Eluana potrebbe avere figli! Eluana respira! Eluana ha le mestruazioni! Oddio ma che fine abbiamo fatto? E io sono una delle tante che ne parla. Ma per una volta, infondo, non mi ritengo una delle tante. Perché la cosa che mi domando è come si possa commentare, brutalizzare, massacrare la scelta di un uomo che è padre e come padre sceglie, nel suo immenso dolore, di dire addio a quella figlia che ha curato annullandosi fino ad ora.

E tutti a preoccuparsi di leggi, controleggi, cazzi e mazzi, senza tenere conto della sua scelta e di motivarla per quello che è. Cioè l'amore di un genitore che per un figlio si esprime al massimo della sua forma e della sua forza. Lasciare morire un figlio è come morire dentro. E' il processo inverso della vita, un processo che non ti aspetti, che ti sgretola ogni convinzione, ogni caratteristica essenziale dell'esistenza. E per altro no…