Ma vale la pena di essere sempre arrabbiati?


Oggi non sono in forma e capita sempre, ogni volta che non lo sono, che la mente prenda il volo su vari argomenti.

Sono un paio di giorni che mi chiedo se vale la pena di rimanere arrabbiati a lungo quando qualcosa non funziona. E detto da una che è perennemente incazzata, beh, forse ha un senso leggermente diverso.

Attenzione, non sarò mai una di quelle persone che si lasciano scivolare addosso tutto, anzi quanti fiumi di lacrime pensando a cose passate perse per strada, ma nell'ultimo anno sono accadute così tante cose che forse forse mi stanno facendo rivedere alcune mie idee/sensazioni.

E continuo ad arrabbiarmi, ma quanto meno il primo passo è capire quanto e in che modo mi arrabbio. E nei confronti di chi. Se quella persona con cui mi arrabbio ha un senso nella mia vita oppure no. E tutto sommato anche qui le vie collimano.

Punto primo: se è una persona di cui non me ne frega nulla, perchè mi arrabbio e ci perdo tempo?

Punto secondo: se è una persona a cui tengo in particolar modo e ha modi e azioni differenti dalle mie, perchè mi devo arrabbiare senza tentare di capire?

Punto terzo: se mi arrabbio posso cambiare qualcosa? Se si ci può anche stare ma se è un no.. cosa lo faccio a fare?

Che la vita sia troppo corta è scontato, quindi non è neanche questo.

E' che spesso prende il sopravvento la testa che non capisce, che non vede al di fuori da quegli schemi che uno si è lentamente costruito.

Ma da quando esiste un tempo prestabilito per non poter cambiare idea, migliorare, aprire gli orizzonti? Alcuni dicono che non si può più cambiare dopo una certa età. Io dico che non è così, che c'è sempre tempo, anzi, bisognerebbe sempre riallinearsi di nuovo con se stessi ogni tanto.

Perchè forse c'è sempre un perchè dietro ogni cosa, ad ogni pianto, ad ogni star male, ad ogni litigata che pare senza senso. Ma perchè non si può almeno tentare di comprendere cosa ha spinto una determinata situazione? Non lo so. Ma me lo domando, e dove non sia possibile non arrivarci, ho deciso quanto meno di provarci.

E di credere comunque nei trascorsi, nei viaggi, negli incontri, nelle parole dure e in quelle che ti sorridono dentro. Dicono che nulla succede per caso... io non ci ho mai creduto se non ultimamente. Ed è talmente vero che sarà il mio prossimo tatuaggio.

E forse ho deciso di impormi di vivere un po' meno incazzosa, che non vuol dire non prendere fuoco o fare una battuta sfanculando l'eterno mondo. Ma essere dentro, semplicemente più serena davanti a tutto, elaborare e poi decidere se ne vale la pena. Ridurre i tempi. Non dare sempre giustificazioni, guardare oltre.

Perchè le persone che mi vivono accanto, si meritano ancor meno di me, di camminare con una persona che ha il muso perenne, che non vuole capire, che digrigna i denti per tutto... ma soprattutto non ho più voglia di avere male dentro, di perdere davvero tempo prezioso quando ci sono mille altre risorse a cui far fronte. Forse, lo chiamano anche destino.

E allora che io me ne faccia una ragione, incazzandomi quando davvero è necessario, quando non è sinonimo di togliere una qualsiasi libertà altrui nè la propria.

Lasciare piovere quando è necessario, non c'è nulla di meglio che la pioggia per lavare via tutto. (Anche se quest'anno piove un po' troppo eh...)!

Insomma, ci si prova. Da oggi, ci si prova seriamente.




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