Independence Day: quello che dovresti sapere (e no, non lo sai!)



Domani, 4 luglio, gli Stati Uniti d'America celebreranno il loro 241º compleanno, noto come Independence Day, o anche semplicemente Fourth of July tra gli angolofoni. La festa ricorda il lontano 4 luglio 1776, quando tredici colonie della costa est del Nord America dichiararono la loro indipendenza dalla corona britannica, andando così a formare gli "Stati Uniti d'America". In occasione del giorno dell'Indipendenza degli Stati Uniti, ABA English, scuola d'inglese online con milioni di studenti in tutto il mondo, spiega tutto quello che c'è da sapere su questa festività tutta americana, che molti hanno imparato a conoscere grazie ai film.

1. “The cradle of liberty”, la culla della libertà 
La Dichiarazione d’Indipendenza venne appunto firmata il 4 luglio 1776 a Philadelphia, in Pennsylvania, all'epoca la città più grande delle tredici colonie. Il testo venne redatto da Thomas Jefferson e firmato da 56 delegati delle varie colonie nella Pennsylvania State House, edificio ancora esistente e ora noto come Independence Hall per commemorare lo storico evento. Da allora, la città della Pennsylvania viene soprannominata "The Cradle of Liberty", ovvero "la culla della libertà".

2. Scusi, mi fa una John Hancock in basso a destra? 
Il presidente del congresso, John Hancock, originario della colonia del Massachusetts, fu il primo a firmare la Dichiarazione, che è ora conservata nei National Archives di Washington. La sua firma ricca di ghirigori divenne così famosa che ancora oggi si usa il suo nome come sinonimo di firma, soprattutto in tono scherzoso. Quindi, non preoccupatevi se qualcuno in America vi chiedesse di fare una John Hancock in basso a destra, vi sta solo chiedendo una firma.

3. La campana che non suona da quasi 200 anni 
Altro simbolo indiscusso del “Fourth of July” è la Liberty Bell, una campana di quasi 300 anni che sorgeva sulla torre della Independence Hall. Non si sa se la campana abbia rintoccato per annunciare la firma della Dichiarazione, ma da allora è diventata un emblema della libertà, anche grazie alla citazione biblica incisa sull'esterno, che recita: “Proclaim Liberty throughout all the Land unto all the Inhabitants Thereof” (Proclama la libertà su tutta la terra e ai suoi abitanti). La campana si trova ora a fianco della Independence Hall, ma è dal lontano 1846 che non la si fa suonare per paura che si rompa, vista l'età avanzata e la grande crepa su un lato. In occasione del “Fourth of July”, la si tocca delicatamente (in inglese "tap") tredici volte per aprire le celebrazioni.

4. La più grande festa del hot dog dell’anno
Nel 2012, il prestigioso periodico americano TIME magazine ha dichiarato il Fourth of July "la più grande festa del hot dog dell'anno". In questa giornata tanto speciale, gli americani ne mangiano circa 155 milioni, quasi uno ogni due abitanti. Il tipico panino alla salsiccia bollita è infatti uno dei cibi più consumati durante i festeggiamenti all'aria aperta, insieme a hamburger, pannocchia di mais ("corn on the cob") e le patatine fritte. Queste tradizioni sono un esempio perfetto del “melting pot” americano: l'hot dog è infatti approdato in America nell'800 con l'immigrazione tedesca e polacca, mentre il nome stesso delle patatine ("French fries") ricorda le origini europee di un altro cibo che tradizionalmente accompagna le celebrazioni.

5. “The Star-Spangled Banner”, il vessillo trapunto di stelle
Negli Stati Uniti non è raro vedere sventolare la bandiera nazionale nei giardini di casa, una tradizione che si ravviva ancora di più in occasione del 4 luglio. Secondo la leggenda, anche la bandiera è nata a Philadelphia, tessuta da una signora di nome Betsy Ross di cui è tuttora possibile visitare la casa. Lo "Star-Spangled Banner", come viene comunemente chiamata, è così importante per gli americani che ha una festa tutta sua: il 14 giugno si celebra appunto il "Flag Day", la giornata della bandiera del paese.

6. Il falò più grande, i fuochi più belli 
Una delle tradizioni più diffuse consiste nell’accendere i cosiddetti “bonfires”, cioè i falò, soprattutto nel New England, dove Salem regge il record dei falò più notevoli. In quasi tutte le città d'America il 4 luglio si festeggia con spettacolari fuochi d'artificio, che segnano la fine di una giornata ricca di eventi di ogni tipo: dalle celebrazioni ufficiali fino ai “block parties” che si organizzano nelle città tra vicini di quartiere. Quest'anno lo spettacolo pirotecnico più grande sarà invece a New York, dove più di 60,000 botti illumineranno le acque dell'East River.

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