Un cane per i cardiopatici: gli animali sono sempre più importanti



Che la pet therapy sia ormai uno degli aiuti fondamentali per la cura di alcune malattie (per esempio quelle mentali), ormai è noto.

Ma che sia un valido aiuto anche in caso di patologie cardiovascolari e problemi cardiaci è l'ultima affermazione dello studio Pet ownership and cardiovascular risk, pubblicato sulla rivista scientifica Circulation che lo ha dimostrato con dati e test sperimentali.

A supportare questa tesi, c'è un altro lavoro presentato recentemente a Dallas durante il meeting dell'American heart association, dove sono stati presi in esame 76 pazienti cardiopatici ricoverati in ospedale, a cui facevano regolarmente visita volontari accompagnati da animali domestici.
Controllati poi attraverso un esame del sangue per verificare i livelli dopo questi incontri, si è scoperto avessero i livelli di ansia diminuiti del 24%.

Ma anche di vivere meglio la situazione poco tranquilla del ricovero ospedaliero abbassando lo stress e migliorando l'umore.

In Italia, sulla base di questi studi, il Centro Cuore degli Istituti di Ricovero e cura Seni-Sanità di Malpensa, ha iniziato a usare la pet therapy per i proprio pazienti, in collaborazione con Animal's Emercency Onlus, una delle associazioni lombarde che si occupano di accudire gli animali abbandonati.

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