Quelle giornate un po' così
A volte le giornate sembrano non passare mai, guardi il cielo attraverso la finestra di un ufficio e ti accorgi che, stranamente, c’è uno splendido sole. Un aereo passa in alto lassù e tu vorresti volare come lui, andare via lontano… che poi via lontano chissà dove e chissà perché… Ma il sogno è perennemente quello di scappare da tutti e da se stessi in queste giornate cosi… e una musica mielosa fa eco nelle orecchie: note di chitarra si fondono coi pensieri. Un accordo dopo l’altro, proprio come un ricordo dopo l’altro, scandiscono i minuti, apparentemente trascorsi dietro un lavoro che non riesci proprio a terminare. E ritorni a guardare fuori dalla finestra con la mente per nulla sgombra… ma piena di se e di mah, di boh e di perché, di risate sottili e di lacrime amare. Tutto insieme, un vortice come quelle volte in cui non riesci a mettere un numero dietro l’altro, quando 2+2 nonostante le certezze, non da 4. Così, da un momento all’altro vorresti che il mondo intorno non esistesse...