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Visualizzazione dei post da 2014

L'amicizia sa fare paura, soprattutto alle menti chiuse. Ma si deve saper scegliere.

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Non è una novità. La vita è proprio strana. Gli ultimi post erano sulla morte, sulla perdita di qualcuno di caro. E poi, il tempo è trascorso e forse la voglia è venuta meno anche di stare qui a casa. Perchè infondo, questa resta casa mia.  Ma poi, a casa ci torni sempre in qualche modo. E ci torni dopo lunghi giri. Magari non sempre positivi. Ma questo, per una generalmente negativa, è un ritorno positivo. Di rinascita in qualche modo. Niente di religioso/cattolico: chi mi conosce sa che non è più quello il mio credo. Bensì nuovi incontri. Che non vuol dire sostituire i rapporti di una vita, ma aria fresca. Un po' come quando arrivi in cima. Dopo una fatica tremenda, boschi meravigliosi, sentieri a volte impervi... e in un attimo ti metti davanti a un panorama che ti inietta ossigeno nell'anima e senti il vento sul viso. Quel vento freddo, freddo anche in estate. Perchè quando sei in alto, fa sempre più freddo. E allora ti copri, ma resti lì. Prima in piedi, scari...

Ciao Poli, sei stato un grande cane. (E un grande amore).

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Un cane non se ne fa niente di macchine costose, case grandi o vestiti firmati. Un bastone marcio per lui è sufficiente, a un cane non importa se sei ricco o povero, brillante o imbranato, intelligente o stupido, se gli dai il tuo cuore lui ti darà il suo. Di quante persone si può dire lo stesso? Quante persone ti fanno sentire unico, puro, speciale? Quante persone possono farti sentire straordinario? Ciao Poli, l'altra sera hai deciso di essere troppo stanco per continuare a correre e rosicchiare i tuoi sassi. Sembrava tutto normale, che stessi bene. 14 anni di vita insieme, 3 ore per spezzarti completamente dentro. In silenzio, come hai sempre fatto, senza voler disturbare nessuno. Hai pianto solo due volte, perchè faceva troppo male, ma i tuoi occhi erano tanto stanchi in quel momento.... Poche volte hai abbaiato in questi 14 anni, preferivi girarti e tirarci via. Hai vissuto con me la morte di Lorenzo. Non hai mangiato per tanto tempo dai nonni mentre ogni giorno and...

E' passato un anno.

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Un anno. E' passato ormai un anno. Un anno a volte passa in fretta, a volte non passa per nulla. A volte ti sembra di morire lentamente, e invece a volte ti sembra un anno di rinascita. Un anno che hai scelto di andare via e quasi un anno che non tocco questo blog. Perchè sei stata la seconda esperienza più toccante della mia vita. E per diversi mesi tutto si è fermato, ruotando a cerchi concentrici malati, distolti, piegati. Come quelle foto in 3D che le fissi e iniziano a girare avvolte in disegni psichedelici mentre in realtà stanno semplicemente ferme. Però, vedi,  il mondo non doveva fermarsi, non era la sua fermata ma la tua, purtroppo. E qualcuno doveva spingere, forzare la mano per far sopravvivere il sorriso e non il dolore. Non mi sono mai piaciute le fosse comuni. Mi è sempre piaciuto piangere lacrime, tante, di più, fino a smorzare il fiato. Perchè il dolore va tirato fuori, non può incancrenirsi dentro. Ma il dolore poi deve riaffiorare in forza quando ...