L'amicizia sa fare paura, soprattutto alle menti chiuse. Ma si deve saper scegliere.


Non è una novità. La vita è proprio strana. Gli ultimi post erano sulla morte, sulla perdita di qualcuno di caro. E poi, il tempo è trascorso e forse la voglia è venuta meno anche di stare qui a casa.
Perchè infondo, questa resta casa mia. 

Ma poi, a casa ci torni sempre in qualche modo. E ci torni dopo lunghi giri. Magari non sempre positivi.
Ma questo, per una generalmente negativa, è un ritorno positivo. Di rinascita in qualche modo.

Niente di religioso/cattolico: chi mi conosce sa che non è più quello il mio credo. Bensì nuovi incontri.
Che non vuol dire sostituire i rapporti di una vita, ma aria fresca. Un po' come quando arrivi in cima. Dopo una fatica tremenda, boschi meravigliosi, sentieri a volte impervi... e in un attimo ti metti davanti a un panorama che ti inietta ossigeno nell'anima e senti il vento sul viso. Quel vento freddo, freddo anche in estate. Perchè quando sei in alto, fa sempre più freddo.

E allora ti copri, ma resti lì. Prima in piedi, scarichi... e poi ti siedi a farti accarezzare. E ti senti viva.

Se qualcuno ha mai provato questa sensazione, allora sa che alcuni incontri possono fare lo stesso effetto. Ci sono persone che entrano nella vita per caso, che poi forse un caso non lo è mai. Ma tu non ci stai pensando, hai mille altre cose per la testa, hai quella vita che ti trascini un po' dietro da gestire tutti i giorni... e allora non esiste neanche poi molto il mondo esterno.

Sei così abituato a stare dentro alla tua solitudine nascosta, circondata da qualche amico, che non sempre sa riempirti dopo tanto tempo che ti frequenta. Quei difetti che tanto ti piacevano, con qualcuno diventano come macigni dopo anni. Ma stai lì, cosa vuoi fare... ti hanno insegnato che quella è la tua vita. La meravigliosa vita che tutti gli stereotipi di questo mondo ti regalano già da piccola.

Un marito, dei bambini, se possibile un cane o un gatto, una bella casa, dei bei vestiti, una bella facciata. E fare che tutto ciò sia il meglio che ti possa capitare. Che non è poi così sbagliato, ma non è la regola. Proprio non lo è.

C'è chi ancora sogna questo... ma non funziona proprio così. Nè in questo ordine nè in queste priorità.

Ma nonostante tu ti impegni anche a rimanere buona nella solita routine che da sempre ti sta stretta, proprio non sai non emozionarti per un'arcobaleno dopo il diluvio. E sognarci sopra, per ore. Cercando le sfumature, quelle più leggere, quelle che ti piace così tanto provare a fare con le matite colorate su quel foglio bianco.

La voglia di osare, rompere gli schemi, sentirsi viva dopo aver lottato anche con te stessa per raggiungere un obiettivo... tutto ciò alla fine non riescono a mettertelo sotto una colata di cemento se sei nata così. Una mia amica un giorno mi ha detto: " Tu sei sempre stata un vulcano. Non si può mettere un tappo su un vulcano senza aspettarsi che esploda. Sta li fermo per anni poi quando decide, non lo ferma proprio nessuno".

No. Non è sempre un bene. Perchè spacchi, separi, distruggi, sgretoli cose intorno per nuovi obiettivi. E non tutti sono in grado di capire. Magari neanche tu, ma proprio non ce la fai quando arriva l'ossigeno che da troppo tempo mancava.

Sai anche che rischi. Il tempo non lo conosci prima: può durare un mese come una vita. E sai già che tutto può finire così come è nato. Che ci piangerai lacrime su lacrime, forse ti pentirai all'inizio trovandoti sola... ma lo stesso tempo ti aiuterà a capire che non sei stata ferma.

E non parlo di amore. Parlo di persone. Di mente, di similitudini, di condivisioni, di passioni. Di amicizia.

Quella così intensa che fa paura, quella che non ha bisogno di anni per costruirsi, bastano uno sguardo e un sorriso e il feeling è già lì, e fa paura agli altri. A tutti quelli che non capiscono che la vita è solo una, alle menti chiuse. E che le persone non si devono cercare e costruire, perchè quelle vere, quelle importanti, arrivano così. Come quell'aria fina in montagna. Di cui molti si lamentano perchè è fredda... che poi se pensiamo che c'è chi va in montagna coi tacchi o con il golfino di cotone e basta.. potremmo svolgere un trattato già su come si affronta la vita in modo sbagliato e senza amore....

Quindi figuriamoci quando di mezzo c'è un qualsiasi sentimento.... la paura e la gelosia diventano un po' come l'ebola. Infettive, maledette, urticanti, che ti schiacciano la vita che non sono più in grado di gestire. Che poi chi ha mai dato la gestione della propria vita a qualcun'altro? Io di certo no.

Mi domando spesso perchè qualcuno se la prenda questa gestione, e poi si lamenta pure quando lo mandi al diavolo. Se questo modo di fare è giustificato, perchè non lo è quello altrui? Perchè ci sono persone che donano tutto e persone che pretendono tutto?

Perchè se le cose durano da tempo vuol dire che devono restare esattamente uguali e non si possono semplicemente implementare e crescere ancora prima di cambiare radicalmente?

C'è un tempo per ogni cosa, e c'è uno spazio per ogni altra. Che possono convivere senza che nessuna venga messa in secondo piano.

Come sempre ci starebbe la via di mezzo, ma in realtà quella delle vie di mezzo non sono io. So solo che l'amicizia nasce con te e cresce con te. Se a 10 anni senti la necessità di andarci in giro mano nella mano, a 40 senti la necessità di condividere passioni, berti una birra e ridere per nulla. Anche solo guardando il culo del primo che passa. Lasciando in disparte le corse, l'essere mamma, moglie, il lavoro, le rotture...

Seppur in modo limitato. E' sempre una questione di scelte. E le scelte non sono mai semplici.

Ma ho imparato a farlo. Io, ho imparato a farlo. Me lo ha insegnato qualcuno anni fa, la cosa più positiva che mi abbia lasciato quella persona, e nonostante sia difficoltoso, è la libertà più grande che abbiamo.

Scegliere per noi stessi. Capire che cosa ti fa bene e cosa ti fa male. Capire cosa ti fa bene e fa male a qualcun altro. Capire cosa fa male a te ma fa bene a qualcun altro. E scegliere chi viene per primo.

Di vita sempre una sola ne abbiamo. Vediamo di godercela al meglio.

Anche se è fatta di tanti periodi, di "per ora", e a volte, di "per sempre".




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