Quella notte...
Si trovò distesa a faccia in su. Il buio l'avvolgeva, ma quella luna così piena le dava una sensazione di calore così straordinariamente tranquillizzante. L'erba era umida e il suo corpo iniziava a sentire quell'umidità entrargli dentro lentamente, dritta alle ossa. Non si ricordava che ore fossero, nè tantomeno in che luogo fosse. Da lontano si sentivano vaghi rumori indefiniti. Di fianco gli alberi erano scossi da un vento leggero... vedeva a malapena le foglie inarcarsi da quel vento leggero che sfiorava anche le sue labbra. Era sola. Sola in quel mondo che non riconosceva. Ebbe paura, solo per un attimo. In realtà si sentiva così circondata da quella malinconia profonda, che rimase ferma e immobile distesa a faccia in sù. La mente circumnavigava le situazioni, i ricordi riaffioravano lentamente come fumetti nell'aria e il cielo sembrava un foglio su cui appuntare note a caso, parole una di seguito all'altra, forse senza senso o forse chiave di una vita o s...