La verità è che mi sono innamorata
Cinquantadue (quasi) anni, per riuscirci. La verità è che mi sono innamorata di nuovo. E questa volta in un modo talmente sorridente, che sembra tutto assurdo.
Mi sono innamorata fin dal primo momento: rincorrendo piccoli gesti e grandi sogni, come sempre. Rincorro sogni per professione da quando ne ho avuto le capacità. Da quando ho iniziato a sgambettare, e secondo me, anche se non ricordo, pure da prima.
Come si fa a non amare i sogni? Come si fa a non aspettare l'ora di andare a letto, sapendo già che la mente può fare giri talmente immensi da non avere barriere?
Voli planati, ripresi, sempre più sù alla ricerca della luna. E poi riscendere, risplendere, librarsi. E gli occhi si chiudono e il lenzuolo ti copre anche i pensieri. La meraviglia di essere liberi di godere, strusciarsi, sognare una pelle nuova, la sua, la tua.
E il mondo si crea in una notte, un pezzo dopo l'altro: qualcosa si ricorda, qualcosa prende forma ancora svegli, qualcosa si interseca in un sonno profondo che ti lascia addosso quel suo sapore così leggero. E ogni notte gira un po' più forte, e ogni notte ci si sfiora, si toccano mani, occhi, si tocca l'anima e il cuore. E nessuno può entrare. Si vive. Si vive tantissimo.
E nessun può dire cose. Nessun blocco, nessuna critica. Non ha senso niente e ha sento tutto. Prende sempre più forma, si sveglia al mattino un disegno nuovo con la micromina: bianco e nero, dove i colori non li vedi ma li percepisci. In quell'angolo tra il collo e la spalla, dove in ogni sospiro lo respiri, sempre più forte, sempre più tuo.
E non ci sono sgridate, non ci sono no. Non ci controindicazioni nè storie passate.
Nell'immaginario così tanto potente da essere ancora più reale della realtà. E cadono difese, e si sentono battiti regolari. Calma. La paura se ne va, qui non esiste. Qui esiste solo amore. Senza classifiche, senza spiegazioni o giustificazioni. Qui ci si ama senza nemmeno chiedersi perché.
E gli occhi, quanto sono difficili durante il giorno, la notte diventano un divano su cui appoggiare la testa dopo notti insonni. E i tuoi sono gonfi dalle lacrime, anche il cuore è gonfio, pronto a scoppiare da un momento all'altro. Bugie. A volte. Per difesa.
Poi ti giri e sorridi. E guardi nella stessa direzione. E ci credi. Ci credi come ci credi a Babbo Natale quando sei piccoli e vivi di emozioni, aspettandolo. E respiri. E vuoi smettere quello che non ti piace più. Il rischio vale sempre la pena quando sei felice. Sempre. Fa niente se sai già che quando aprirai gli occhi non ci sarà nulla di tutto ciò.
E mentre il mondo si ferma sotto i lampioni accesi e il freddo copre anche l'erba più sottile, tu corri, corri dietro a un sogno che non si ferma mai. Che porta un nome. E sai benissimo quale nome sia.
La verità è che ti piaci proprio tanto, quando sei con lui.
La verità è che ti sei innamorata di te, disegnando scarabocchi sul cuore, pieni di colori.
La verità è che non ci sarà niente di tutto ciò, domani, ma ti sarai data comunque la possibilità di essere felice.
Vivi, ama, sogna. Sempre.
Perché sei bella proprio per questo.

Commenti
Posta un commento