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La verità è che mi sono innamorata

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Cinquantadue (quasi) anni, per riuscirci. La verità è che mi sono innamorata di nuovo. E questa volta in un modo talmente sorridente, che sembra tutto assurdo.  Mi sono innamorata fin dal primo momento: rincorrendo piccoli gesti e grandi sogni, come sempre. Rincorro sogni per professione da quando ne ho avuto le capacità. Da quando ho iniziato a sgambettare, e secondo me, anche se non ricordo, pure da prima.  Come si fa a non amare i sogni? Come si fa a non aspettare l'ora di andare a letto, sapendo già che la mente può fare giri talmente immensi da non avere barriere? Voli planati, ripresi, sempre più sù alla ricerca della luna. E poi riscendere, risplendere, librarsi. E gli occhi si chiudono e il lenzuolo ti copre anche i pensieri. La meraviglia di essere liberi di godere, strusciarsi, sognare una pelle nuova, la sua, la tua.  E il mondo si crea in una notte, un pezzo dopo l'altro: qualcosa si ricorda, qualcosa prende forma ancora svegli, qualcosa si interseca in un son...

Papa Francesco: la forza dei gesti nell’era dei social e della tecnologia

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Che uno sia ateo o credente, Papa Francesco ha saputo incarnare come pochi il valore profondo dei gesti semplici: un abbraccio, una carezza, uno sguardo colmo di empatia. Fin dai primi momenti del suo pontificato, si è distinto per uno stile diretto, umile, radicalmente umano. Non servono grandi discorsi per trasmettere il Vangelo, sembra volerci ancora dire in ciò che ha lasciato, ma piccoli segni quotidiani, comprensibili a tutti e potenti nel loro silenzio. Anche per chi non è poi così in linea con un pensiero da credente.   Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Pope Francis (@franciscus) In un mondo affollato da parole, Papa Francesco ha scelto il linguaggio universale dei gesti Ha saputo amplificare questa scelta anche attraverso i social e la tecnologia , strumenti che ha abbracciato con intelligenza pastorale e umana. Quando nel 2013 si è affacciato per la prima volta dalla Loggia centrale di San Pietro, chiedendo al popolo ...

Vuoi fare l'arbitro federale? Pensaci bene, potresti incontrare il Dio della Cia

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Fare l'arbitro di qualsiasi sport non è mai facile in realtà, ti becchi più insulti che complimenti, sempre e a prescindere. Farlo in età giovanile, con un periodo di pandemia in mezzo, lo è ancora di meno. Farlo con persone che appartengono alla Commissione CIA Regionale per la Lombardia che non sanno nemmeno relazionarsi con il pubblico e trattano una donna come se fosse una stupida, lo è ancora meno di meno. Non rispondere al telefono da un mese, mandare una decina di mail (usato come modo di dire) senza risposta, confermare che le mail sono comunque 4 senza risposta (e mi paiono già fin troppe), andare al CONI a Milano e non trovare nessuno e quell'unica persona non essere in grado nemmeno di dirti gli orari di presenza, ecco direi essere già abbastanza per constatare un'ineficcenza importante. Soprattutto nel momento in cui vieni sommersa di mail URGENTI per consegnare il certificato medico (senza avere la richiesta originale). Colpa di chi? Di sicuro non di n...

Ti senti inadeguata? Forse stai semplicemente frequentando le persone sbagliate

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Ti senti spesso inadeguata? Non darti subito tutte le colpe, forse stai semplicemente frequentando le persone sbagliate. Che non sanno valorizzarti, con cui non ti trovi a tuo agio, che vivono in un contesto che non ti appartiene. Se vuoi stare bene con te stessa e con gli altri, alcuni tipi di persone le devi proprio eliminare dalla tua cerchia. Quali? Ecco i 5 più "pericolosi" per la tua autostima. 1) Quelli che si lamentano sempre  Non sapere cosa vuol dire mettersi in discussione. Inutile parlare con loro: tanto qualsiasi cosa ti succeda a loro è già accaduta e in modo molto più grave. E' un continuo brontolare, avercela con tutti e tutte e ovviamente la colpa ricade sempre sugli altri. Non hanno più margini di dialogo, sono i calimero per eccellenza e odiano i consigli positivi, perchè anche in quelli ci trovano una buona dose di negatività. Che senso ha avere dei brontoloni nella propria vita?  2) Quelli che ti vogliono (e sono convinti di farcela), d...

Il sale, un grande amico nei dolori

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Tutti abbiamo in casa un ingrediente naturale che usiamo per lo più in cucina. Eppure sapete che il sale ha numerosi usi e proprietà? Partiamo dai punti principali: * E' un ottimo antibatterico naturale * E' antinfiammatorio * E' disintossicante * E' un potente rilassante naturale Utilizzato spesso anche nelle SPA e nei centri benessere, possiamo utilizzarlo anche in casa per piccoli malesseri quotidiani. Come? 1) Disinfettare la bocca  Quando abbiamo la bocca infiammata o con qualche placca che ci da molto fastidio, basta fare degli sciacqui con un cucchiaino di sale sciolto in acqua. Il sapore non sarà buonissimo, ma l'effetto assicurato! 2) Contro i dolori cervicali ma non solo...  Se fatto scaldare, il sale è ideale per alcuni dolori, soprattutto per la cervicale. Reumatismi, torcicollo, sciatalgie, dolori mestruali, raffreddori, sinusiti, mal di denti, mal d’orecchi, bronchiti e catarro fanno parte di quei malesseri per cui è un ottimo alleato...

Diario di un'ipocondriaca, i'm back

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Photo by Dmitry Ratushny on Unsplash Finalmente ho dato un nome alla mia vita. Che a dire la verità, qui è anche un po' nata. O meglio, ha avuto una seconda rinascita. E come sempre, come ogni volta, qui ci ritorno quando ho voglia di sentirmi a casa . Quando ho bisogno di scrivere ma non posso farlo. A che punto stiamo? Che stiamo invecchiando , e non troppo bene: ma se dovessi fare un "punto della situazione", infondo non sarebbe nemmeno così male. Ma quando gli acciacchi prendono il sopravvento e la tua parte psicologica non riesce a uscirne, beh, allora sei ufficialmente entrata nel circolo delle ipocondriache . Alt. Spezzo (stavo scrivendo lancio ahimé), una lancia a favore delle ipocondriache di questo mondo: come dice la mia ginecologa, "beh tanto pazza non devi essere visto che poi te ne trovano di ogni". E lì tiri un sospiro di sollievo, lo ammetto. Perché spesso ti senti pazza, forse lo sei anche, ma ancor più difficile è trovare il suppor...

Basket e sport: genitori colpevoli. Ma è sempre così?

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Ho letto tutto, ho letto botte e risposte. Ho letto commenti e assistito ad applausi a scena aperta. Peccato che nel basket giovanile non funziona sempre e solo così. Partiamo dal presupposto che quello è sì un buon allenatore, ma qualche punto da una visione diversa, lo vorrei dare. Chi sono? Mamma di un U14 (stessa categoria di 13 enni) giocatore in Elite e arbitro da sempre in attesa del corso che lo renda un professionista (bisogna averne compiuti 13 per poterlo fare) e io, genitore che fa tavoli da anni, che sta sugli spalti e urla, dirigente per qualche anno. Insomma, io, che ho sempre giocato a pallavolo, ormai sono fagocitata da questo sport che ritengo ancora uno sport sano e non lo cambierei per nulla al mondo. Ma, ho dei "ma" abbastanza "tonici" sulla questione in generale. Tanto di più dopo la partita di ieri sera. Perché ci sono anche le infrasettimanali su una settimana di 3 partite e quasi altrettanto allenamenti dalle 19 alle 21 come media...

I figli son pezzi 'e core, ma anche no: la stronzaggine impera

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Considerazione più seria che non, sui figli. Che ogni volta mi scappa se accade qualcosa. Nella fattispecie la difesa spasmodica di alcune mamme nei confronti dei loro pargoli, che sono tutto fuorché santi. E nonostante prove schiaccianti, trovino chissà in quale santo modo, una giustificazione concreta alla difesa. So già che dopo questo post mi scriverà l'intera galassia che si sentirà attaccata in primo luogo, ma rilassatevi: dopo anni che ascolto, vivo, sento e osservo i nostri dodicenni, riguarda tutti e nessuno. Detto e premesso che se mi tocchi Samuele, chiunque tu sia, sei generalmente un qualsiasi essere morto e defunto a morsi, sono convinta però di una cosa: che ci siano delle situazioni, dei comportamenti e delle regole che vanno rispettate e insegnate . Ma non a 12 anni, già a 6, se non prima. Del tipo, pescando a caso tra un milione: * Le mani addosso non si mettono * Non si tradiscono gli amici * Non si va dove tira il vento * Qualsiasi esclusi...

I corpicini dei bimbi morti in mare: quando la polemica è macro e non ci si sofferma sul micro (cosmo) che ci circonda

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Non so quanti status ho letto su quei poveri bambini recuperati morti e di cui ci sono le foto ovunque. E ieri ne ho pure commentato uno. Si, a me hanno fatto stare male. Male a dire poco . Ma ecco, voi che parlate di corpicini morti, di scarpine allacciate, di vestitini rossi, forse non sapete che non accade solo ai profughi . Si lo so, sono monotona. Eppure quando io ho dovuto scegliere quale delle tutine mettere al mio bambino da morto , ecco, credo come quelle mamme, di av erci messo tutto l'amore del mondo per vestire il mio bambino. Lorenzo non è morto in mare, ma come loro non ne aveva colpa nemmeno lui . Martina non è morta in mare, ma nemmeno lei ne aveva colpa. Certo, io ho avuto "la fortuna" di poterlo seppellire . Loro hanno potuto tentare di cambiare vita. La giustizia poi nelle cose, onestamente penso si sia perduta da troppo tempo.   Lorenzo, Martina e tutti gli altri piccoletti non erano figli di profughi, eppure anche noi genitori abbiamo tentato...

J-Ax & Fedez - La finale. (Ma infondo è solo un nuovo inizio)

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San Siro resta sempre San Siro soprattutto quando si tratta di concerti. Per non parlare di quelli estivi. 79.500 presenze sono sicuramente un numero da ricordare. E dopo due figli, di cui uno ha fatto più notizia delle nozze di Henry, ecco che J-Ax & Fedez chiudono il loro sodalizio di due anni, proprio a Milano. Dove apre il concerto la Dark Polo Gang , i tre romani che sono ormai il fenomeno dei più giovani e che non risultano proprio semplici per noi mamme, tra un figa e una serie di "eh, Oh, eh"e quant'altro di poco capibile tra la parolaccia e il voler a tutti i costi stupire. Molti gli ospiti: Levante, Malika Ayane, Noemi, Nina Zilli, Grido, Guè Pequeno, Il Cile, Sergio Sylvestre, Stash ; tutti amici già sentiti nelle diverse canzoni. Non finisce ai soliti noti, sul palco anche Cris Brave , da loro fortemente sostenuto: artista di 21 anni diversamente abile. Che canta, sorride, vive ed emoziona. San Siro decolla quando la disabilità prende il posto ...

Io ero, sono, sarò: quando il tumore NON ti rende meno donna

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Facile finché non ti sfiora. Facile anche non pensarci finché va tutto bene. Eppure il tumore , che a definirlo cancro in effetti fa più male, è molto più brutto, c'è. C'è in troppe, troppissime persone. E qualcuno ancora se lo porta via, purtroppo. Ancora oggi nel 2018. Quello al seno è per eccellenza il tumore della donna. Si è portato via una mia amica poco tempo fa. E' sempre troppo poco il tempo quando le persone che ami se ne vanno via. Il mese scorso ho accompagnato mio padre a fare degli esami. Quel tipo di esami rientravano nella parte Cancer Center : giovani, anziani, uomini donne e bambine. Sostanzialmente se non ti viene, sei solo fortunato. Ho ancora negli occhi, il viso di una ragazza con il turbante in testa (si sprecano i turbanti, li!): era di una bellezza devastante nonostante la terapia e i non capelli. Sono uscita distrutta; è una cosa che mi ha sempre scalato dentro, non riesco a far finta di nulla.... Ancora di più dopo che nel mio istolo...

Un intero pomeriggio con musica, performance e l’inaugurazione de La scuola delle Erbe di Ricola. Da non perdere!

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Domenica 22 aprile 2018, al MA*GA di Gallarate (VA) si chiude la mostra  Kerouac. Beat Painting   che presenta 80 tra dipinti e disegni, in gran parte esposti per la prima volta in Italia, capaci di proiettare una luce del tutto inedita sull’attività artistica del padre della Beat Generation.   Per festeggiare insieme al pubblico il successo dell’esposizione,  il MA*GA organizza un pomeriggio ricco di eventi a ingresso gratuito .   Dalle ore 15.00 e per tutto il pomeriggio, Gigi Longo , collaboratore di Radio Popolare di Milano con la trasmissione  Prospettive Musicali ,  propone  Diz, Bird and Miles on the road and beyond , una selezione di brani jazz degli anni ‘50 e ’60 che accompagnano le avventure dei protagonisti del capolavoro di Jack Kerouac.   Alle ore 16.00, spazio a  Un mondo battuto dal vento , una performance   a cura del Dipartimento Educativo del Museo, con gli studenti del Liceo Coreutico Musicale ...