E la festa della mamma? Niente festa, essere mamma è l'amore con la A maiuscola


E domani, come ogni anno, è la festa della mamma.

Premesso che ho sempre avuto un rapporto molto conflittuale con la mia di mamma, come credo molte, mi sono accorta di quanto sia difficile diventarlo, ma soprattutto esserlo tutti i giorni, non solo la festa della mamma.
Un figlio è il dono della vita, senza dubbio. Ma è un dono che non si scarta e si lascia lì pieno di polvere.

Un figlio va cresciuto. Sì. Con tutti i limiti e le paure da figlie che abbiamo ancora. 
Io di figlio ne ho perso uno e ho avuto la fortuna di averne un secondo. E vi assicuro che mai saranno uno la completezza della mancanza dell'altro. Sono due figli. Quando mi chiedono "ma hai figli?", vi assicuro che la mia difficoltà sta  nel non rispondere "due". Perchè dovrei spiegare, alla successiva domanda, "ma quanti anni anno?", che uno AVREBBE quasi 7 anni.

E non tutti capiscono. Purtroppo o per fortuna, poco mi interessa.
Ti accorgi di essere mamma, nel momento esatto in cui qualcosa in te prende vita. Quando poi te la portano via, vi assicuro che lo sei ancora di più. Che il tuo cuore, le tue risorse, tutto ciò che sei, se ne va esattamente in quel momento.

Quando si parla di essere mamma, per quanto mi riguarda, sono sempre molto combattuta, perchè non posso parlare a senso unico. Sono stata mamma al funerale di Lorenzo, sono mamma ogni volta che devo sgridare Samuele. E lo sono esattamente nella stessa identica intensità che la vita mi regala. Perchè essere mamma è talmente un significato grande che poche parole non servono a spiegarlo.

Sono sempre stata convinta che un genitore è chi lo cresce il figlio, non è solo chi lo concepisce. Conosco amici che sono molto più genitori di chi ha buttato figli nel cassonetto. Sono sempre stata favorevole all'aborto, per chi proprio non ce la fa a crescere un figlio o non lo sente suo, nonostante che oggi le precauzioni si possano prendere senza troppe scuse.

Ho sbagliato, sbaglio tutt'ora. Sono un casino con la mia vita ma forse, molto meglio come madre, perchè ti accorgi che non puoi riversare tutte le tue frustrazioni o le tue gioie su una creatura che ha tutto da imparare. Ti accorgi che lo devi lasciare provare a vivere, ma che devi dargli anche delle "regole" o quanto meno essere lì nel momento in cui le capocciate arriveranno. Che devi saper essere dura anche davanti alle lacrime più dure talvolta, nonostante il tuo stomaco gridi vendetta.

Che devi alla fine, semplicemente cercare di farlo diventare una "bella" persona. Che poi cosa voglia dire bella non ve lo so spiegare a dire il vero... ma ecco, in fondo, non farlo diventare come alcune persone che hai incontrato nella vita, forse neanche come te, ma una persona che sappia scontrarsi con i problemi, che sappia amare, che sappia sognare senza perdere i piedi da terra. Io nel cuore so come vorrei mio figlio e so anche come non lo vorrei....

Ma alla fine sarà quello che lui è. Ma mi avrà sempre al suo fianco. Nonostante tutto. Io ho un figlio a cui chiedere nei momenti di tristezza e di lasciva depressione, guardando semplicemente il cielo di notte... e un figlio a cui dire, a cui appoggiarmi, verso cui essere "il mondo". E come posso non tentare di essere un buon mondo per lui?

Insomma, essere mamma è davvero complicato. Strepitosamente bello, ma estremamente complicato. Perchè noi mamme sappiamo tramite solo la prima parola di una telefonata se i nostri figli hanno mal di testa, ma non sapere che fare in merito è dura. Troppo spesso, è dura.

Ma alla fine, il tuo essere mamma, ti rende "diversa". Ancora più forte (e qualcuno lungo il mio cammino mi ha aiutato a capirlo). E alla fine, lo sei un po' con tutti.


"Non arrogatevi il diritto di prendere decisioni al loro posto, ma aiutateli a capire che decidere bisogna e non si spaventino se ciò che amano richiede fatica e fa qualche volta soffrire: è più insopportabile una vita vissuta per niente."




Ecco, forse questo, riuscirò a farlo! ;)


Auguri mamme!!!

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