21 luglio 2010

Sbagliare.



Si sbaglia spesso, lo so.

So anche che è umano. Non lo è di contro, fare una cosa che si sente, con un sorriso, senza fare male... e sentirsi in colpa per almeno tutta una notte. Perchè ti fanno male. E non involontariamente.

Sono stanca. Stanca di non poter essere quella che sono. O meglio, forse non sono capace di esserlo non accettando le non risposte o l'indifferenza.

Una risposta, seppur negativa, è sempre meglio che il vuoto. Devo risettarmi un'altra volta. Pensavo di essere arrivata a essere chiara e invece evidentemente non lo sono stata. Ho dato l'anima. E per qualcosa in cui credo. Non agisco mai se non credo fermamente in qualcosa o qualcuno.

Ma nulla di più. Eppure non è servito. Ancora qui a pensare di avere sbagliato. Ma cosa?!?!?!

Il fatto è che così sei assolutamente demotivata. Su tutto. Perchè essere limpidi probabilmente è sbagliato. Ma io non le voglio le catene. Non voglio essere la prima a incatenarmi.

E so che nascosto, non c'era proprio nulla. Ma va bene così. Accettiamo anche questa. E una volta per tutte, capiamo che non ne vale la pena.

Voglio tornare dove ero fino a settimana scorsa. Stavo bene. Dopo tanto tempo, sono stata bene. Lontano da tutto ciò che non mi fa stare bene. Di nuovo viva, sorridente, vibrante.

Quello voglio. Non dovermi ponderare ogni volta, pensare ogni minimo passo perchè se no vengo fraintesa. Non è più il tempo delle cazzate. No, è finito. Non è più il tempo di loro, di lui, di lei. E' il mio tempo.

E' vero. Ho sbagliato di nuovo. Sì. Non a fare quello che ho fatto. Ma a crederci.

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