Ciao #gattodimerda. (Dino,mi manchi troppo)




Aveva forse 5 mesi Fado, quando è entrato a far parte della famiglia. Se ne è andato a 5 anni. Diciamo che da ora in poi il 5 non sarà mai e poi mai il mio numero preferito.

Non era un gatto normale Dino. (Fado, Fadino, Dino, Nino). Già, aveva più di un nome, ma era pur sempre lui; d'altronde in casa nostra nessuno è dotato di un nome solo seppur all'anagrafe, rigorosamente invece singolo.

Ci piace così, non siamo mica troppo normali.

Ma Dino negli anni è diventato il nostro #gattodimerda. E sì, io amavo questo soprannome. Nino non era un gatto normale (come avrebbe potuto?): un siamese dallo sterno troppo in fuori per essere venduto. 



Quando ho visto la foto per la prima volta mi è preso un colpo; Star Treck aveva trovato un nuovo appartenente alla famiglia. Ma per lui, l'astronave è stata un trasportino verso casa per far compagnia a Botto. Entrambi siamesi, completamente diversi tra loro.

A Dino è sempre fregato poco delle coccole: faceva le fusa a caso, quando gli andava e magari camminando da solo. Spesso se ne stava per i fatti suoi, sappiamo solo noi le volte in cui lo abbiamo cercato ovunque urlando e spaventandoci come pazzi, compresa la volta che è rimasto chiuso fuori per un pomeriggio. 

Nino andava, ma non sapeva starci in giro. Nino mangiava la qualunque: saliva persino sul tavolo ad aspettare un pezzetto di qualsiasi cosa da mangiare (dopo aver ovviamente strafogato la sua pappa + croccantini all inclusive). Nino rompeva i sacchetti della spazzatura, apriva sacchetti del pane sigillati, mordeva e mangiava qualsiasi cosa. 

Non si poteva lasciare nulla al caso, #gattodimerda sarebbe passato come un aspirapolvere appena saliti al piano di sopra, lanciandosi dalle scale tipo Mission Impossibile, per cercare cibo.

Va di seguito il soprannome #gattodimerda: la lettiera non è mai durata più di due giorni. Ma è sempre stato il nostro #gattodimerda, Nino, il piccolo Nino. Cresciuto poco, ancora tanto bianco da essere perfetto per le esposizioni.

Non è mai stato benissimo Nino, eppure mai avremmo pensato che fosse malato. 



Tutto succede sempre troppo in fretta: Nino si è ammalato due settimane fa: un tracollo. Cuore, reni, polmoni. 5 anni all'anagrafe, 2000 biologicamente. E via di Pronto Soccorso, di amico veterinario, di ansie mentre non respirava, corse a Milano, tempo distante. #gattodimerda si faceva accarezzare appena entrava la mia amica. 

Strana la vita, adorava lei e le sue mani sicure. Poi arrivava anche da noi, sul divano insieme al suo compagno Botto. Sempre uniti, sempre attaccati. Se esistessero dei gatti gay, ecco, il loro amore sarebbe stato cosí: unico. 

Ma era amore. Sono dovuta andare io da Nino. Un mattino di venerdì. Un mattino in cui ho pianto per ore. Cinque giorni senza vederlo. Era uno straccio, collassato del tutto. Lo sapevamo certo, ma la speranza non va mai via.

L'ho preso in braccio: era uno scheletro dopo tre giorni in cui non mangiava. Si è lasciato andare appoggiando la crapina : non era da lui, non da Nino il solitario. Non dal #gattodimerda. 

Ha miagolato Nino. Era giorni che non emetteva suoni. In braccio a me, stretto al cuore. Vederlo addormentare mi ha devastato. Sotterrarlo in giardino, ancora di più. Ma li ho sempre portati a casa i miei animali. Non li butterò mai via. Nemmeno da angeli. 

(Perchè esistono gli angeli pelosi, no?)

Mi manca. Mi manca il non nascondere tutto alla sera. Mi manca cercarlo. Mi manca sgridarlo per non spaccare tutto. Mi manca. Tanto.



E manca anche a lui, forse troppo. Lo guardo e piango, ancora. E ancora.

Vorrei un'amicizia (o amore chiamatelo come volete), così. Perché è così che io vedo il cuore quando funziona. Ed è così che vorrei fosse il mondo. 

E abbraccio Botto. Cerco di tenerlo un po' più stretto. Da una settimana dorme sul letto. In silenzio. Tutta notte.

Prima che capitasse non mi lasciava vivere, forse era il suo modo per dirmi che sarebbe successo. Mai avrei potuto capire.

Nino eri più di quello che ho sempre pensato, sensi di colpa compresi. 

Mi manchi cucciolino. Tanto. <3 p="">



Commenti

Post popolari in questo blog

Charlie finalmente morirà (e no, non è stato anche figlio tuo): quando il silenzio non c'è

Lettera di Hashimoto (non siete psicopatiche e basta)

Malattie autoimmuni: la Tiroidite di Hashimoto ha un rischio di 5 volte superiore, di sviluppare una seconda malattia autoimmune