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Un temporale estivo

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Ti ho conosciuto per caso, mentre tentavo di ricucire gli ennesimi strappi del cuore.  Volevo fare pulizie tra i ricordi , smontare gli ingranaggi della mente e ammorbidirli con l'olio per non pensare, per non vivere più ciò che sa tormentarti l'anima, tra ogni persona che incontri. Non riesco a imparare, non so imparare a non farmi del male . Eppure quante volte mi sono detta di non cascarci, di non andare avanti, che quel passo in più sarebbero stati mille in dietro, dopo. Ti ho incrociato in uno sguardo. Non ho potuto evitarlo. L'abisso dei sensi. Hai presente quando stai entrando in mare accaldata e senti freddo, non vuoi buttarti, ma poi lo devi fare per non tremare? Ecco. Ho dovuto, senza accorgermene, tuffarmi dentro te, dalla via più facile: i tuoi occhi. Non ho capito. No, non ho capito nulla. C'era un muro lungo la strada, io quel muro me lo ricordo bene, eppure in quel momento, c'era il vuoto tranne te, c'era solo quel mar...

Ma vale la pena di essere sempre arrabbiati?

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Oggi non sono in forma e capita sempre, ogni volta che non lo sono, che la mente prenda il vol o su vari argomenti. Sono un paio di giorni che mi chiedo se vale la pena di rimanere arrabbiati a lungo quando qualcosa non funziona. E detto da una che è perennemente incazzata, beh, forse ha un senso leggermente diverso. Attenzione, non sarò mai una di quelle persone che si lasciano scivolare addosso tutto , anzi quanti fiumi di lacrime pensando a cose passate perse per strada, ma nell'ultimo anno sono accadute così tante cose che forse forse mi stanno facendo rivedere alcune mie idee/sensazioni. E continuo ad arrabbiarmi , ma quanto meno il primo passo è capire quanto e in che modo mi arrabbio. E nei confronti di chi. Se quella persona con cui mi arrabbio ha un senso nella mia vita oppure no. E tutto sommato anche qui le vie collimano. Punto primo: se è una persona di cui non me ne frega nulla, perchè mi arrabbio e ci perdo tempo? Punto secondo: se è una persona a...

Tiriamo le somme: qualche scusa da fare e tanti grazie da dire.

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Oggi sono particolarmente malinconica. Va così. E' un po' come quando capita di fare una somma della tua vita , delle persone che ti stanno intorno. Di cosa hai avuto e di cosa hai dato in quasi 40 anni di vita . Beh si, a me pur essendo donna non interessa per nulla non dire l'età. Sono convinta che ogni ruga, ogni capello bianco, siano un ricordo di quello che sei stata. Ho avuto fino ad ora una vita ricca, piena. Un buon lavoro, un matrimonio, dei figli, una casa di cui sto ancora pagando il mutuo e ancora ne avrò, una macchina in millemila rate, vestiti, scarpe, cazzate. Ci siamo. Non ci si può lamentare. Ho avuto dei dolori enormi. E dicendo enormi, intendo proprio enormi. Il mio piccolo Lorenzo che non c'è più in primis. Nove anni con le crepe al cuore. La mia amica che ha scelto di volare via nel dolore, neanche 4 mesi fa. L'operazione al cuore di mio padre, arrivata come un fulmine e con una trafila non indifferente. Ci siamo anche qui. Insomma...

Aspetta. Si ti aspetterò, per sempre. Anche se per sempre non è più.

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E' che a volte capita. Ci sono momenti in cui non hai nessuna voglia di aspettare, in cui vuoi tutto e subito. E ci sono momenti in cui ti siedi su un balcone, ti accendi una sigaretta, guardi il cielo e sai già che stai aspettando. E che continuerai ad aspettare. Questa volta continuerai ad aspettare, comunque vada. Il fatto che nessuno ti dica che tornerà o arriverà quello che vuoi, non è di certo quello che saprà fermarti. Il cuore spesso si ferma dopo la testa... E continui a guardare quel cielo che non ha più nulla di speciale, come in quelle notti che lo guardavi in un altro modo. Quelle notti insonni, quando già stavi aspettando. Quando avevi tuo figlio in pancia e lo sentivi crescere, quando aspettavi un sms che non arrivava, quando speravi che arrivasse presto il giorno dopo per incontrare l'amore della tua vita, quando sapevi di dover prendere un aereo per partire lontano... Ci sono momenti in cui ti senti annientato emozionalmente e momenti in cui...

Sette punti per riflettere. In generale.

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Vorrei iniziare questo post in modo polemico, tipico mio nei momenti di rabbia, dicendo che qui, su Facebook e su qualsiasi altra cosa che si possa denominare come luogo personale, ci scrivo e dico quello che voglio. Nessuno è obbligato nè a leggere nè tantomeno ad essere concorde con la sottoscritta. Perchè questo inizio? Perchè qualcuno, che sarà volente o nolente protagonista di questo post, ha fatto il suo ultimo discorso "consigliandomi" caldamente cosa scriverci. E lascio perdere a cosa si riferisce il cosa, perchè sarebbe un'offesa anche per chi mi conosce bene. Vero anche che eravamo in piena litigata, ma beh, a me son girate palesemente le palle. Detto ciò, vorrei prendere spunto proprio da questo dopo diversi giorni trascorsi per un paio di riflessioni in generale. Punto primo: le litigate tra amici. Quante ne abbiamo avuto di discussioni con le persone a cui vogliamo bene? Sono dell'idea che servano anche quelle in un rapporto. Non può filare t...

15 motivi per essere contrari ai matrimoni Gay.

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1. Essere gay non e’ naturale. I veri italiani rifiutano ciò che è innaturale, come gli occhiali, le scarpe, il poliestere e l’ aria condizionata. 2. Il matrimonio gay spingerà le persone ad essere gay, allo stesso modo in cui far andare in giro persone alte vi fa diventare alti. 3. Legalizzare il matrimonio gay aprirà la strada a ogni tipo di stile di vita folle. Le persone vorranno sposare i propri animali domestici, perché ovviamente un cane ha una personalità giuridica e i diritti civili per sposarsi, nonché la capacità di dichiararsi consenziente o meno al contratto giuridico. 4. Il matrimonio eterosessuale esiste da moltissimo tempo e non e’ mai cambiato minimamente; le donne infatti sono ancora una proprietà del marito, le nozze sono decise dai genitori, il padre ha il diritto di vita e di morte sui figli, i neri non possono sposare i bianchi e il divorzio non esiste. 5. Il matrimonio eterosessuale perderà valore se sarà permesso anche ai gay di sposarsi. La santità...

Lui era una di quelle cose che....

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Lo sapevo dall'inizio che sarebbe finita così. Era una di quelle situazioni che già conosci, che già sai come iniziano e come finiscono, ma ci provi comunque. Era una di quelle sensazioni che ancora non capisci bene, allora ti ci infili, ti fai prendere, ma sai già come finiscono. Lui era una di quelle persone che si fa voler bene dopo una settimana, una di quelle subito speciali, in grado di cambiarti la giornata. Ma sai già tutto. Va a finire che ti fidi, anche se sai che sbagli, va a finire che ci caschi, anche se sai che ti farai male. Una di quelle che ti porta lontano, ti fa viaggiare anche se sei ferma nella tua vita. Una di quelle che pensi che il sogno, finalmente, si avveri. Una di quelle cose che comporta inevitabilmente lo star male, ma le fai comunque. Una di quelle cose per le quali vuoi rischiare. Una di quelle, che tra le tante, sceglierai un milione di volte. Anche se farà male, anche se ci perdi, anche se sbagli. Lui era una di quelle ...

Lo ami ancora allora?

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Lo ami ancora allora? No, veramente no. Succede, talvolta, che mi ritorni in mente. Può essere a causa di un sogno o di un odore, di un oggetto che tra i miei ricordi è legato a lui. Ad esempio, stamattina, c’era un uomo che aveva il suo stesso taglio di capelli e il suo stesso profumo. Sembrava che l’avesse fatto apposta: doveva esserselo spruzzato addosso una trentina di volte. L’aria sapeva solo di lui e io ho iniziato a trovarlo irritante. Avrei voluto andare lì e dirgli: ma perché non ti fai crescere i capelli? ma perché non ti dai meno profumo di mattina? e perché non ne compri uno nuovo? Ovviamente non ho potuto dire niente, e la mia giornata-da quel momento in poi-è improvvisamente diventata una giornata schifosa, invivibile, pesante, noiosa. Lo ami ancora allora? No, veramente no. Il fatto è che se mi ritorna in mente, le volte in cui accade, ha ancora il potere di trasformare una giornata tranquilla come tante altre in una giornata di merda. Tutto qui. Non è amore, ...

Una lunga storia di due mesi: le ali spiegate di un angelo dai capelli corti (e il Piccolo Principe).

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Due mesi oggi che sei un angelo: i tuoi capelli corti mori incorniciano lunghe ali bianche mentre danzi a piedi scalzi. E che non ci sei più. Due mesi che sembrano un'eternità e nello stesso tempo due mesi che sembra ieri il nostro ultimo saluto. Io non lo so perchè questa storia mi ha preso fino nel mio profondo, infondo non abbiamo neanche avuto così tanto modo di vederci, ma sai cosa? Ho sempre saputo che eravamo amiche, quelle che non servono mai parole per capirsi. Quelle che anche a parlare dei problemi più grandi, sapevano finire con una risata e un vaffanculo. Io amo le persone che sanno ridere anche mentre le lacrime gli riempiono il viso.... Quanti vaffanculo che ci siamo e gliene abbiamo detti!!!! E ognuno di quei vaffanculo aveva dentro tanto di quell'amore da far impallidire Romeo e Giulietta. Perchè abbiamo saputo riderne fino alla fine. E non è cosa da poco, sai? Non sei mai andata via in realtà da me, anzi, sei tornata più di prima. E ...

Tu

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Ti ho aspettato, oggi come ieri e come ti aspetterò domani. Seduta nel vento in riva al fiume. Il colore dell'acqua rifletteva il tuo sguardo, quello sguardo che non mi abbandona da quando l'ho incontrato per la prima volta. Ti sento in questo tramonto che porta via il sole, come ogni notte porta via una parte di te. Ti sto ancora aspettando. E poi, come ogni giorno, ritorni prepotentemente insieme a quella luna, che appena arriva il buio illumina la notte dei miei pensieri. Resto seduta nel vento ad assaporare il tuo profumo che sale veloce nella testa e poi scende lento e inesorabile fino al cuore. Tu che non ci sei, tu che sei a volte così lontano che l'anima perde la speranza di vederti. Non riesco ad alzarmi per andare via... Gli alberi si piegano contro questo vento che vuole spazzarti via dalla mente, ma che nulla può contro il più piccolo e leggero dei fiori quando decide che deve sopravvivere. I colori si mischiano nel cielo. Spruzzi di ba...

L'amore, quello eterno come il loro, non conosce la parola fine.

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“Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici?  Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già?”   Dicono che l'amore sia amore punto e basta. Dopo questi mesi non ne sono così convinta. C'è amore e amore. Non dico per carità che l'amore non sia una cosa universale ma sono convinta che esistono amori di serie A e di serie B. E sei fortunata se conosci un amore di serie A. Vi racconto una bella favola stasera, che mi ricorda alla lontana la storia d'amore del film UP!. Due vecchi amici, lui e lei insieme da una vita. Fin da ragazzini, le prime esperienze passate insieme, i primi baci, le prime coccole, la prima volta... Il primo lavoro che ti porta lontano, dove ti senti libero ma ti manca la tua famiglia, composta dagli occhi della tua compagna, quegli occhi che non ti abbandonano mai, anche quando sei sulla cima più alta del mondo e tremi dal freddo. Quegli occhi che sanno riscaldarti a chilometri di distanza.....

Le attese del cuore: quando ti manca, tanto.

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Ci sono momenti in cui senti un crick strano, uno scricchiolio. Qualcosa si rompe, o forse solo si incrina. Forse il troppo correre, forse il troppo trovarsi a navigare lo stesso fiume spingendosi solo con le mani e con una canoa vecchia e semi distrutta. Prima o poi ci si stanca.... Forse le troppe parole tutte insieme , forse le troppe coincidenze ... forse... Eppure a volte ti risenti di colpo, completamente solo. Rapporti troppo finti o troppo veri che hanno bisogno di scendere a riva e prendere fiato. Eppure passi ore mescolata alla tua agonia, alla ricerca spasmodica di un modo come un altro per recuperarli.... e nevroticamente giri a piedi scalzi nell'anima per far passare il tempo che diventa peggio di un macigno . Si chiama "mancanza" di qualcuno. Quella mancanza che ti soffoca. E più cresci e più la senti in gola. Anche se crescendo capisci che i tempi devono cambiare, devono cambiare anche se non sei d'accordo. Non ci puoi fare nulla, qu...

Le anime sono destinate a trovarsi prima o poi

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A volte mi domando che cosa faccia incontrare le persone. Quale disegno ci sia dietro per conoscere qualcuno completamente fuori dal mondo di monotonia che generalmente si vive. Si perchè seppur ricco di eventi, spunti, emozioni... è pur sempre una monotonia ripetuta, quella di ognuno di noi. Non penso che questa parola sia sempre negativa. Alla fine una monotonia "voluta" è quella che ti fa sentire un po' più a casa. E per me "casa" è una sicurezza. Non solo in termini di costruzione. Ci sono momenti in cui, questa casa si trasferisce, per breve o lungo tempo negli occhi di qualcuno che incontri per caso. Un attimo, qualche parola, pensieri in libertà. E ci costruisci dentro un angolo con dei grandissimi cuscini su cui riposare. Qualcuno che ti sta accanto da anni e con cui puoi realizzare pareti, mobili, angoli e qualcuno che ti starà accanto forse per poco, dove costruire solo un piccolo angolo dove accucciarti per sognare. Poco importa che...

Questione di tempi, di silenzi, di cuore.

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Come sto? Bah, non ancora bene, non sarà così ancora per un po'. Mi manca. Mi manca lei e mi manca Lorenzo, lego sempre il mio piccolo a quella malinconia che mi viene in alcuni momenti dell'anno, in alcuni momenti particolari. Perchè lui è la mia essenza, lui è nove mesi vissuti insieme in simbiosi.... Lui è la persona che mi conosce meglio. Non c'è dubbio. Eppure non c'è ormai da 9 anni. Fisicamente non c'è... ma ho imparato che il fisicamente è davvero limitato . Abbiamo bisogno di baci, carezze, di profumi, di lacrime... ma quanto sono importanti i rapporti emotivi che non hanno nulla di fisico? Le assenze emotive sono quelle che fanno più male e su queste mancanze ti ritrovi a pensare di voler di nuovo abbracciare per poter rendere dei silenzi tangibili. A volte, quello che non pensi ti tocchi più di tanto, sa devastarti dentro come un terremoto. Ricostruirci sopra la tua casa richiede tempo, forza e pazienza. Richiede sorrisi, richiedi occhi v...

Preghiera per un'amica che non c'è più

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Ieri c'è stato il funerale. Io sinceramente ho ancora la testa nel pallone , ancora penso a lei, ai suoi figli, a suo marito . Mille domande, mille risposte che non avrò e non avremo mai. Ieri ce ne è voluto davvero tanto di coraggio per il dolore che avevo dentro. Al mattino prima i fiori, poi in camera mortuaria per portarle almeno, anche se ci sono riuscita limitatamente, l'ultimo saluto e un piccolo fiore da portare sempre con sè. E poi c'è stata la messa. Già. Io non credo più in quel tipo di religione da un po', ma ho dovuto (prima di tutto per l'amicizia che ci legava), stare dentro a seguire. Mi hanno chiesto se nessuno avesse scritto nulla da leggere. Mi sono sentita in dovere di farlo io , io amo scrivere, scrivere è il mio lavoro, lei è la mia amica. D'altronde lo avevo appena fatto qui, come non farlo? Di parole ne ho così tante da dirle ancora.... e sono convinta che il coraggio avrei dovuto trovarlo per lei. Cuore in piena tachicar...

Addio amica mia, hai deciso di dirci addio...

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Non ci sei più. Purtroppo, da stanotte, non ci sei più.  E io ancora non ci credo. Non capisco, non è vero. Avrei solo voluto poterti aiutare di più, prendermi cura di te con più attenzione.  Ti sei suicidata in casa con una corda.... che sia dura come frase è purtroppo la verità massacrante, la verità. Il tuo sorriso non se ne va dalla mente. Amica mia sai ora cosa ricordo maggiormente di te? Che sei stata una mamma splendida, che nei tuoi figli si rispecchia la donna meravigliosa che sei sempre stata. E tu hai amato alla follia i tuoi figli.. . Io non posso capire, non ci riesco, scusami.  Non per il gesto in se stesso, un gesto folle, estremo.. ma i problemi a volte sembrano così grandi che la mente non sa superarli. Non riesco a capire come tu abbia potuto farlo amando in modo così enorme i tuoi piccoli gioielli, come tu possa avergli dato un fardello così pesante da portare a quell'età.  Non lo avresti mai fatto, non avresti mai dato un...

Quante bugie ci raccontiamo (e quanto siamo brave a farlo).

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E sono tornata all'ovile. Chissà perchè quando i periodi non sono dei migliori, il posto dove ti senti più tranquilla è proprio casa. Casa dove si vive, casa online. Poco importa. E' da Natale che ho dolori alla pancia. Guarda caso è da prima di Natale che le notizie non proprio positive si susseguono.... ecco allora la visita dal chirurgo per escludere qualcosa di urgente da operare con mia non sana prospettiva subissata dalla paura di quella cosa definita ospedale. Qualsiasi tipo di ospedale che sia a me manda in tilt. Detto ciò e ringraziando che per ora me lo posso permettere , le visite private si sa, hanno la precedenza (incluso il fatto che persone amiche ti aprano la corsia preferenziale). Esami sotto le feste fatti tra un giorno di chiusura e l'altro e visita finale negativa. Ma mica finisce qui. Ieri sono andata dalla gastroenterologa. Persona squisita. Persona umana. Medico con due palle così che soffre dello stesso disturbo che cura. Qualcuno dirà ...

Non sarà un arrivederci.

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Lo devo fare qui, perchè qui è iniziata un'epoca. Il mondo di strafalcioni, di risate, di pianti, di mal di stomaci..... e qui non posso fare altro che dover scontrarmi con un altro addio. Perchè poi alla fine di quello si tratta, non sono mai solo degli arrivederci i rapporti importanti che in qualche modo si devono separare. No, io non parlo di amore, ma di amicizia si, di stima, di unione, di feeling, di sguardi che si capivano da soli. Di un uomo che ha sempre saputo le mie cazzate, i miei sbagli, di un amico che mi ha sostenuto in brutti momenti e che ha gioito con me in altri. Di un uomo che ha sempre creduto in me dimostrandomelo. Di un uomo che mi faceva arrabbiare come pochi sono riusciti a fare. E qualcuno che mi ha già portato via una delle cose più importanti della mia vita, i miei sogni, ora mi porta via anche lui. Doppio tradimento. L'ho presa male, malissimo. Anche se la vita è personale e io non ci posso proprio fare nulla. Se non tentar...

Sfilate A/I 2013-14 uomo: come essere un perfetto fashion blogger

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Al via le sfilate uomo, con un ricco susseguirsi di show: da Londra, passando per il Pitti, arrivando a Milano e concludendo con Parigi. Come essere protagonisti di questo meraviglioso spettacolo mediatico? La risposta è scontata: diventate dei (brillanti) fashion blogger. Basta poco, qualche accessorio glam ma pratico, un’occhio attento alle tendenze e velocità di sharing. Noi, da brave cool hunter, vi regaliamo qualche consiglio per giocare al meglio le vostre carte in rete. Live blogging, live your Elle.it! LINK: http://www.elle.it/Moda/Speciale-Uomo-A-I-2013/Sfilate-A-I-2013-14-uomo-come-essere-un-perfetto-fashion-blogger#1